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ATTUALITÀ | 27 gennaio 2026, 12:30

Giorno della Memoria, al Piazzo di Biella saranno posate 5 pietre d’inciampo per non dimenticare FOTO

Sono dedicate a 5 abitanti di Biella, la cerimonia sarà in primavera: l'annuncio della presidente della comunità ebraica di Vercelli, Biella, Novara e VCO nella cerimonia di oggi a Palazzo Gromo Losa.

Giorno della Memoria, al Piazzo di Biella saranno posate 5 pietre d’inciampo per non dimenticare FOTO

Giorno della Memoria, al Piazzo di Biella saranno posate 5 pietre d’inciampo per non dimenticare FOTO

“Al Piazzo di Biella saranno poste 5 pietre d'inciampo. La cerimonia di posa sarà nei prossimi mesi, in primavera, al Vicolo del Bellone”. Lo annuncia la presidente della comunità ebraica di Vercelli, Biella, Novara e VCO Rossella Bottini Treves nel corso della cerimonia dedicata al Giorno della Memoria. Un momento di riflessione volto a diffondere tra i giovani l'importanza della testimonianza storica di quei tragici momenti. 

L'evento, tenutosi questa mattina, 27 gennaio, a Palazzo Gromo Losa, ha visto la presenza di autorità civili, militari e religiose, oltre a studenti, insegnanti e sindaci. La pietra d'inciampo è una piccola targa della dimensione di un sampietrino, posta nel terreno, su cui sono incisi il nome della persona, la data di nascita, l'eventuale luogo di deportazione e la data di morte, se nota. Per l'occasione, le 5 pietre posate al Piazzo saranno dedicate a 5 abitanti di Biella: 

Emanuele Segre, nato 1895, assassinato 18.10.1943, Roma

Giuseppe Weinberg, nato 1905, arrestato 15.6.1944, deportato Auschwitz, assassinato 14.11.1944

Salomone Tedeschi, nato 1879, arrestato 7.8.1944, deportato Auschwitz, assassinato 5.12.1944

Ada Ovazza Vitale, nata 1905, arrestata 10.12.1943 a Chiavenna, deportata Auschwitz, assassinata

Elvira Vitale Ovazza, nata 1880, arrestata 10.12.1943 a Chiavenna, deportata Auschwitz, assassinata 6.2.1944

Sull'iniziativa ha condiviso lodevoli parole il viceprefetto vicario di Biella Cristina Lanini: “Siamo qui per riaffermare il valore della memoria da tramandare ai giovane e riaffermare i principi del valore umano e della dignità oltre a contrastare fenomeni come l'oblio e l'indifferenza. Questa è la strada da percorrere. La posa delle pietre d'inciampo a Biella costituisce un passo avanti in questa direzione. Sono, infatti, il segno tangibile di quelle atrocità. Sono un monito dal passato che tocca il tempo presente e guarda al futuro. Sono un tributo alla memoria, un messaggio concreto alla comunità e alle nuove generazioni per un futuro di pace e giustizia”. 

La cerimonia ha visto anche gli interventi di Enrico Pagano, direttore dell’Istituto per la Storia della Resistenza e della Società Contemporanea, assieme a rappresentanti della comunità ebraica di Biella e al Vescovo di Biella Roberto Farinella. Tutti loro concordi che il ricordo della Shoah è “la difesa della complessità della storia e del pensiero critico a favore di una retorica vuota e impolverata. La memoria è vita e apre a nuovi orizzonti”. Molto toccante anche la presentazione di immagini dei lager e delle vittime dell'orrore nazista, accompagnata da alcuni brani musicali eseguiti dall’Accademia Perosi. Un ammonimento a ciò che è stato e potrebbe ritornare sotto altre vesti. 

Infine, il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella Michele Colombo ha dato lettura dei nominativi degli studenti che hanno eseguito i migliori lavori per il concorso “Shoah memoria e futuro”, rivolto agli studenti biellesi per commemorare l’81° anniversario dalla liberazione del campo di Auschwitz- Birkenau.

g. c.

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