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ATTUALITÀ | 10 marzo 2022, 16:21

Profughi ucraini nel Biellese, Comune di Biella e Prefettura: "Si fa rete, situazione è sotto controllo"

Un centinaio le persone che al momento sono andate in Questura a denunciare il loro arrivo, ma la situazione è in evoluzione

Un momento della conferenza, foto Zorio per Newsbiella.it

Un momento della conferenza, foto Zorio per Newsbiella.it

"La situazione non è facile, il Covid prima e la guerra dopo hanno creato grande instabilità nel Biellese, ma in questa situazione triste noi ci stiamo attivando per l'accoglienza nel modo migliore". Ha esordito così il sindaco di Biella Claudio Corradino, alla conferenza stampa convocata nel pomeriggio di oggi 10 marzo dal Prefetto Franca Tancredi per fare il punto della situazione sui riflessi sul nostro territorio della situazione in Ucraina.

"Noi stiamo cercando di fare tutto il possibile c'è sinergia completa tra tutti gli attori coinvolti", conclude il primo cittadino.

Difficile avere dati certi sugli arrivi nel territorio di profughi in questi giorni, spiega il Prefetto Franca Tancredi, che entra più nel merito della questione: "E' una situazione in completa evoluzione. Oggi sono poco meno di un centinaio le persone che sono andate in Prefettura a dire che sono qui, e una famiglia ha fatto richiesta di essere inserita nel sistema Cas. Ma sono previsti altri arrivi, e tante famiglie sono ospitate presso altre che già vivono qui. In ogni caso non ci sono problemi di criticità nel Biellese. C'è un buon coordinamento di centro da Roma e noi ci confrontiamo anche più volte al giorno con la Regione e con i Comuni e con tutti gli enti coinvolti. Dall'Asl è arrivata ancora una nuova informativa poco fa. Abbiamo già organizzato diversi tavoli qui in Prefettura. C'è una perfetta sinergia su tutti i fronti, si fa rete".

"Non ci sono profughi di serie A e profughi di serie B - ha poi puntualizzato il Prefetto - . Le 29 persone che sono state allontanate dai Cas in questi giorni è perchè non hanno più i presupposti per restare".

Il Prefetto nel corso della conferenza stampa ha più volte sottolineato l'importanza per le persone che arrivano nel nostro territorio di recarsi il prima possibile all'Asl, quindi in Questura entro 2 giorni per denunciare la propria presenza. Entro 8 è necessario presentare domanda di permesso di soggiorno.

 

Stefania Zorio

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