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ATTUALITÀ | 10 marzo 2022, 06:50

Chiude l'Antico Canestrello di Crevacuore, l'amarezza del titolare: “Non ci sono più le condizioni per proseguire”

Da 4 anni, Maurizio De Paola si divideva tra Lombardia e alta Valsessera per amore dei canestrelli, seguendo l'antica ricetta del 1633. Poi il Covid ha complicato i piani e oggi la difficile decisione di passare la mano.

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Chiude l'Antico Canestrello di Crevacuore, l'amarezza del titolare: “Non ci sono più le condizioni per proseguire”

“Volevamo realizzare un laboratorio di pasticceria davvero inimitabile. C'erano dei progetti, avevamo dei sogni ma il Covid ha complicato i piani. E ora, dopo due anni di emergenza pandemica, chiudiamo con la sofferenza nel cuore”.

Non è stata una decisione facile per Maurizio De Paola, artigiano pasticciere residente del Varesotto che, insieme alla moglie Francesca, ha rilevato 4 anni fa l'Antico Canestrello di Crevacuore, un'attività storica in paese e nota in tutta l'alta Valsessera. “Ho sempre avuto la passione per la pasticceria – racconta De Paola – Alcuni nostri parenti ci avevano segnalato questa realtà in vendita e non ci siamo fatti sfuggire questa occasione. Dalla Lombardia ho raggiunto Crevacuore mettendoci anima e corpo”.

Con l'obiettivo di realizzare i canestrelli di Crevacuore, cialde di pasta frolla al cioccolato dal sapore speziato, seguendo le linee dell'antica ricetta, datata 1633. Una vera istituzione da queste parti. “Volevamo realizzare anche prodotti freschi di pasticceria per i ristoranti della zona – spiega - Nel gennaio 2020 era pronto anche il nuovo forno ma dopo qualche mese è scoppiata l'emergenza coronavirus. E tutto si è bloccato”.

Da lì due anni in salita tra chiusure, riaperture a singhiozzo, lockdown e normative da seguire. Una corsa ad ostacoli che non ha minato l'entusiasmo di De Paola: “Il lavoro mi è sempre piaciuto, sono soddisfatto di questi anni ma mancherà tutto questo – ammette - Ora però è diventata complicata la trasferta dalla Lombardia a Crevacuore. Ho operato per amore dei canestrelli ma non ci sono più le condizioni per proseguire”.

Sul futuro di questa realtà, il giudizio è netto: “Ci piacerebbe molto passare il testimone ad un appassionato artigiano pasticciere della zona, in modo che prosegua questa tradizione”.

g. c.

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