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ATTUALITÀ | 26 novembre 2020, 18:01

Dopo la bufera mediatica arriva lo sfogo di Emily Angelillo

"Il sessismo è un’idea di donna stereotipata quanto di più lontano ci sia da me, dal mio pensiero e dal mio stile di vita". Reazione con sfogo della 38enne ballerina professionista, distrutta moralmente.

Dopo la bufera mediatica arriva lo sfogo di Emily Angelillo

Chi la conosce sa benissimo la persona che è Emily Angelillo: una professionista. Stop. La vicenda che ha coinvolto la ballerina biellese nel programma "Detto Fatto" ha suscitato un boom di reazioni sui social. Un copione che ha diviso i naviganti di internet e ha dato la possibilità ai leoni da tastiera di esplodere in tutta la loro "povera rabbia" con insulti volgari e sessisti. 

Tutto nella Giornata contro la Violenza sulle Donne. Troppo per riuscire a mantenerlo pubblicato, tanto da indurre Emily alla cancellazione del post che annunciava la sua presenza nel programma. Una confusione generale da chiederci cosa ci sia dietro questa gogna mediatica. In fondo, per fare un solo esempio, un'altra biellese, la pluricampionessa paralimpica Nicole Orlando, si è imbufalita per aver sentito in un altro programma televisivo, la frase di una concorrente "non voglio passare da mongoloide", lei che ha un cromosoma in più, duramente colpita nella sua sensibilità. 

Senza ombra di dubbio queste parole sono ben più eclatanti di un tutorial come quello messo in onda sulla rete nazionale. E così Emily Angelillo ha deciso di pubblicare un post: la sua reazione a quel boomerang che l'ha travolta. In un amen dopo la pubblicazione pubblica, la pagina è stata subito commentata con grandi sostegni e attestati di stima verso la professionista. "Sono veramente amareggiata e dispiaciuta per tutto ciò che è accaduto -scrive nel post Angelillo-. Innanzitutto mi dispiace per tutte le donne che si sono sentite offese e per essermi trovata in questa bufera mediatica che mi ha travolto, dando di me un’immagine che non mi rappresenta. Sono da anni una ballerina professionista, una performer di musical e nel tempo mi sono dedicata anche alla pole dance. Sono soprattutto la direttrice artistica di una scuola di danza che dedica tutta la sua vita a formare con dedizione i propri allievi, cercando di insegnare loro non solo tecniche e passi ma anche a essere persone libere da pregiudizi e preconcetti di qualsiasi tipo.

Ho sempre combattuto contro i cliché e gli stereotipi che riguardano il mio lavoro. Essere accusata di trasmettere messaggi sessisti mi ferisce perché non appartiene alla mia sensibilità. Ho solo prestato la mia professionalità per un intervento all’interno di un programma per dare consigli su come si cammina sui tacchi e non voglio assolutamente dare giudizi sul lavoro degli autori e su come è stato confezionato lo sketch. Mi spiace tanto che ne sia scaturito un messaggio sbagliato, non era sicuramente quella l’intenzione. Detto questo, la violenza che si è scatenata contro di me sui social mi sta distruggendo emotivamente e psicologicamente, dato che ho ricevuto e continuo a ricevere una moltitudine di calunnie e insulti indicibili che mi mettono paura. Spero di aver chiarito la mia posizione. Il sessismo è un’idea di donna stereotipata quanto di più lontano ci sia da me, dal mio pensiero e dal mio stile di vita". 

Fulvio Feraboli

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