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ATTUALITÀ | 20 maggio 2017, 09:00

Biella: Angelico apre store in via San Filippo, il "City Outlet" va avanti FOTOGALLERY

Ieri mattina nuova apertura in centro città dopo quella di Piacenza. L'architetto Luisa Bocchietto, presidente dell'Associazione 015: "Piacenza e Angelico sono due brand forti. Purtroppo la mentalità è sempre quella di aspettare che gli altri vadano avanti, che la cosa funzioni per poi accodarsi. Questo non è un progetto facile da realizzare"

Foto Bibiana Mella

Foto Bibiana Mella

Un nuovo tassello nel mosaico che andrà a comporre il "City Outlet" nel centro di Biella. Ieri mattina, venerdì 19 maggio, a pochi metri da via Italia, in via San Filippo 30, è stato inaugurato un nuovo negozio dopo quello di Piacenza. Lo store a marchio Angelico costituisce la seconda apertura nel cuore della città. Il cronoprogramma che i vertici dell'Associazione 015 avevano stilato è evidentemente in ritardo, ma il progetto è vivo e vegeto, a dispetto di quanto apparso sulla stampa locale non più tardi di una decina di giorni fa. Nei nuovi locali Angelico, Newsbiella ha incontrato l'architetto Luisa Bocchietto, presidente dell'Associazione 015 che, fornendo opera di puro volontariato per amore di Biella, ha propiziato la nascita di quest'opportunità commerciale volta al rilancio del centro storico cittadino.

Architetto Bocchietto, nei giorni scorsi una testata locale ha espresso forti perplessità sulla realizzazione definitiva del progetto "outlet diffuso". Qual è lo stato dell'arte? 

Qualcuno deve fare i suoi titoli per vendere i giornali e pare che i titoli negativi siano pane da spendere, ma non costruiscono niente. Noi non abbiamo mai risposto a queste polemiche e a questi attacchi, a volte ingiustificati e non corretti in ciò che dicono, perché il riferimento all'outlet di Santhià è totalmente fuori luogo, visto che la Ross aveva avviato quel quel progetto prima ancora di incontrarci. Detto questo, invece di fare polemiche cerchiamo di fare cose concrete e quindi l'apertura di Angelico è per noi una grossa soddisfazione.

Quindi il progetto va avanti?

Assolutamente. Piacenza e Angelico sono due brand forti e questo dev'essere un segnale forte per tutti gli altri imprenditori. Purtroppo la mentalità è sempre quella di aspettare che gli altri vadano avanti, che la cosa funzioni per poi accodarsi. Però noi stiamo lavorando da due anni e tutto il lavoro di preparazione perché il progetto si concretizzi è stato fatto. Adesso il pallino passa nelle mani degli imprenditori che devono buttare il cuore oltre l'ostacolo e seguire l'esempio dei primi due che hanno aperto.

Però, rispetto al cronoprogramma che avete diffuso mesi fa, c'è un po' di ritardo?

Sicuramente c'è, perché questo non è un progetto facile da realizzare. Se noi fossimo un imprenditore unico che si compra la città e fa quello che vuole sarebbe tutto molto più semplice. Tutto ciò che poteva essere fatto in termini di sensibilizzazione del territorio, di rilievo dei negozi vuoti è stato fatto ed è pronto, così come il contratto con gli imprenditori e i proprietari degli spazi liberi, e il business plan. Tutto questo è a disposizione, ora bisogna che si concretizzino le aperture e quello di oggi è un segnale che ci tenevamo a dare in occasione del Giro d'Italia per la visibilità che questo evento garantisce. Indubbiamente il progetto potrà avere vita se ci sarà un numero minimo di aperture, almeno una trentina nella nostra idea. 

Entro l'estate ci saranno altre novità?

Non lo escludo. Subito dopo il Giro ci riuniremo e poi convocheremo una conferenza stampa per comunicare i risultati della riunione e del lavoro svolto fino ad ora.

Vincenzo Lerro

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