A distanza di una settimana dall'appello del sindaco di Torrazzo, Luigi Graziano, che aveva raccontato di aver sfiorato uno scontro frontale lungo la Strada della Serra, oltre a chiedere interventi immediati per migliorare la sicurezza della viabilità, il tema torna d'attualità dopo i due incidenti motociclistici avvenuti lo scorso weekend.
A intervenire è il sindaco di Zubiena, Davide Basso, che definisce ormai cronica la situazione lungo l’arteria stradale: “Il passaggio continuo di motociclette a velocità elevate rappresenta un problema che si ripete da anni e mette a rischio la sicurezza dei residenti e degli utenti della strada, soprattutto nei tratti che attraversano i centri abitati”.
Senza dimenticare i disagi provocati dall'inquinamento acustico. “I cittadini sono costretti a convivere con livelli di rumore molto elevati – evidenzia il primo cittadino - causati da auto e moto che in molti casi superano i limiti previsti dalla normativa vigente sulle emissioni sonore. Da qui la richiesta di misure efficaci per affrontare il problema”.
Lo stesso Basso sottolinea ulteriori difficoltà operative: “Il nostro Comune non dispone di un corpo di Polizia Locale e può contare su una convenzione con Occhieppo Superiore, che mette a disposizione un solo agente. Non solo: in diverse occasioni ho cercato personalmente di fermare alcuni motociclisti, come consentito dal Codice della Strada, ma a causa della velocità sostenuta non si sono arrestati all'alt imposto”.
Segnalazioni di questi episodi sono già avvenute nei mesi scorsi, come riportato dal sindaco di Zubiena: “L’impegno delle forze dell'ordine è lodevole, la loro presenza sul territorio costante. Tuttavia i controlli da soli non sono sufficienti. La Strada della Serra viene troppo spesso utilizzata come un vero e proprio circuito, con comportamenti di guida incompatibili con la sicurezza di una strada aperta al traffico e attraversata da aree abitate”.
La questione interessa anche i comuni del versante torinese della Serra, che stanno affrontando le stesse criticità. “Le amministrazioni stanno valutando possibili iniziative condivise, tra cui l'installazione di sistemi per il controllo della velocità, come i tutor – sottolinea Basso - Una soluzione che, però, si scontra con gli elevati costi di installazione, gestione e manutenzione, difficilmente sostenibili dai singoli enti locali. Per questo rinnovo l'invito ad avviare un percorso comune tra i comuni e gli enti preposti, con l'obiettivo di individuare strumenti efficaci per aumentare la sicurezza lungo una strada di importanza sovracomunale e ridurre il numero di incidenti”.
























