Lo scorso 7 luglio, nel carcere di Biella, si è verificato un violento evento critico che ha visto contrapposti gruppi di detenuti di origine straniera, allocati in due distinte sezioni detentive.
L’episodio ha assunto particolare gravità per le modalità con cui è stato posto in essere: alcuni detenuti hanno divelto un blindo detentivo, utilizzandolo nel tentativo di sfondare il cancello di sbarramento, con evidenti intenti aggressivi e destabilizzanti per l’ordine e la sicurezza interna dell’Istituto.
Nonostante il cronico ed esiguo numero di unità di Polizia Penitenziaria in servizio, l’evento è stato gestito con immediata prontezza, eccezionale professionalità e altissimo senso del dovere, evitando conseguenze drammatiche per le persone e le strutture.
Determinante si è rivelata la sinergia operativa tra il personale di Polizia Penitenziaria, l’area sicurezza e la direzione dell’istituto, che ha consentito, in meno di 24 ore, il trasferimento dei detenuti maggiormente facinorosi presso altri istituti penitenziari, grazie al supporto immediato del nucleo operativo sia locale che del distretto, ripristinando tempestivamente le condizioni di sicurezza.
Nel corso delle operazioni propedeutiche ai trasferimenti, eseguite con particolare attenzione e oculatezza, il personale operante ha inoltre rinvenuto, nella disponibilità di uno dei soggetti coinvolti, un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e telefoni cellulari illecitamente detenuti.
"L’intervento, per la sua efficacia e rapidità, rappresenta un motivo di profondo orgoglio per tutto il personale coinvolto, che, pur operando in condizioni di organico ridotto, ha dimostrato elevata capacità professionale e spirito di servizio, garantendo il controllo della situazione e la tutela dell’ordine e della sicurezza all’interno dell’Istituto" riporta la segreteria nazionale del SiNAPPe.
E aggiunge: "Alla luce di quanto sopra esposto, vista l'eccezionalità dell'intervento, la gravità dei rischi affrontati e l'eccellente risultato conseguito a tutela dell'incolumità pubblica e della sicurezza della struttura, il SiNAPPe richiede formalmente a codesta amministrazione di avanzare con sollecitudine una proposta di ricompensa per tutto il personale intervenuto. È doveroso che l'amministrazione penitenziaria riconosca in modo tangibile e formale il valore, il coraggio e l'alto senso dello Stato dimostrati sul campo dalle donne e dagli uomini della Polizia Penitenziaria".
























