Nella giornata di ieri, 30 giugno 2026, dalle ore 14.00 e fino a tarda sera, presso il reparto “isolamento” della Casa Circondariale di Biella, si sono verificati gravi disordini che hanno richiesto un massiccio intervento del personale di Polizia Penitenziaria.
Alcuni detenuti hanno dato vita a una protesta, danneggiando i vetri del reparto e appiccando incendi all’interno delle celle. Contestualmente, un detenuto, che si trovava nel cortile passeggi, si è arrampicato fino a raggiungere il tetto del reparto. Il personale è intervenuto tempestivamente nel tentativo di riportarlo alla calma e convincerlo a desistere, ma ogni tentativo di mediazione si è rivelato vano.
Il detenuto ha quindi proseguito la fuga attraversando i tetti di collegamento fino a raggiungere l’adiacente reparto infermeria, mettendo a rischio la sicurezza dell’intero istituto e delle persone presenti. Ulteriori unità di Polizia Penitenziaria sono state costrette a intervenire per tutelarne l’incolumità. Rimasto senza possibilità di fuga, il detenuto si è lasciato cadere a terra, per poi riprendere la corsa verso il vicino campo sportivo, divincolandosi dagli agenti. Solo grazie all’intervento coordinato di un gruppo di poliziotti è stato possibile bloccarlo e metterlo in sicurezza. Successivamente è stato disposto il suo trasferimento presso un altro istituto del distretto.
Episodi di questo genere, purtroppo, non rappresentano più un’eccezione ma stanno diventando una drammatica quotidianità in un istituto che oggi ospita circa 600 detenuti, in condizioni di grave sovraffollamento, ulteriormente aggravate dalle elevate temperature estive.
Il personale di Polizia Penitenziaria è ormai allo stremo, chiamato quotidianamente a fronteggiare emergenze ordinarie e straordinarie con organici rimasti invariati nonostante il sensibile incremento della popolazione detenuta registrato negli ultimi mesi.
A rendere ancora più critica la situazione organizzativa vi è l’assenza del Comandante di Reparto, attualmente in ferie, che non sarà sostituito poiché il Vice Comandante è stato inviato a un corso di alta formazione proprio nel mese di luglio. Di fatto, il secondo istituto penitenziario del Piemonte per capienza si ritrova affidato esclusivamente alla professionalità di ispettori e vice ispettori.
«Siamo completamente allo sfascio. Le carceri italiane si reggono esclusivamente sul sacrificio, sulla professionalità e sul senso del dovere delle donne e degli uomini della Polizia Penitenziaria. L’Amministrazione continua ad abbandonare il personale, ignorando una situazione ormai insostenibile. Ogni giorno i nostri agenti mettono a rischio la propria incolumità per garantire sicurezza e legalità, mentre continuano a mancare risorse, organici e una reale governance degli istituti. Non è più rinviabile un intervento immediato del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e del Governo: così non si può andare avanti. È indispensabile intervenire con urgenza per restituire sicurezza agli istituti penitenziari e dignità al lavoro della Polizia Penitenziaria, che continua a sostenere da sola un sistema ormai al limite del collasso.»
Lo dichiara Leo Beneduci, Segretario Generale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria), che rinnova l’appello alle istituzioni affinché vengano adottati con urgenza provvedimenti straordinari per rafforzare gli organici, assicurare una guida stabile agli istituti penitenziari e garantire condizioni di sicurezza adeguate sia per il personale sia per la collettività.

























