La montagna non ha lasciato scampo. Si è trasformata in tragedia la salita sulla parete Nord del Gran Paradiso, dove tre alpinisti hanno perso la vita dopo una caduta di alcune centinaia di metri lungo uno degli itinerari più severi del massiccio.
Rispetto alle prime informazioni diffuse in mattinata, è arrivata la conferma del decesso di Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli, 29 anni, e Michael Zenatti, 39 anni. I tre erano residenti in Trentino, nella zona della valle dell’Adige.
I corpi sono stati individuati e recuperati a circa 3.600 metri di quota dal Soccorso Alpino valdostano, prima di essere trasferiti all’obitorio del cimitero di Aosta.
La cordata era partita nelle prime ore del mattino dal rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, per affrontare la salita alla parete Nord del Gran Paradiso, uno degli itinerari più impegnativi e tecnici dell’intero massiccio.
L’allarme è scattato in serata, dopo il mancato rientro dei tre al rifugio. La Centrale unica del soccorso della Valle d’Aosta ha immediatamente attivato le operazioni di ricerca, con l’intervento del Soccorso Alpino valdostano e dell’elicottero.
Determinante, nelle fasi di individuazione, anche il segnale di un dispositivo GPS in dotazione alla cordata, che ha permesso di restringere l’area di ricerca fino al ritrovamento.
Secondo una prima ricostruzione del SAGF di Entreves, ancora al vaglio degli inquirenti, uno dei tre alpinisti potrebbe essere scivolato durante la progressione, trascinando con sé gli altri due compagni legati in cordata.
Le operazioni di recupero si sono svolte in un ambiente particolarmente impervio e instabile, lungo una parete che anche in condizioni favorevoli non concede margini di errore. Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.
Tre emergenze in alta quota tra Cervino e Monte Bianco: due alpinisti morti sulla cresta Kuffner
La Centrale Unica del Soccorso della Valle d’Aosta coordina tre interventi simultanei in alta montagna tra Cervino e Monte Bianco, con l’intervento di mezzi svizzeri e francesi; sulla cresta Kuffner si registrano due decessi.
Una giornata di massimo impegno per gli operatori della Centrale Unica del Soccorso Valle d’Aosta e per il Soccorso Alpino Valdostano, chiamati a gestire in contemporanea tre distinti interventi di soccorso in alta quota tra Cervino e Monte Bianco.
Il primo allarme è scattato sul Monte Cervino, dove è intervenuto l’elisoccorso svizzero per una situazione ancora in evoluzione. Parallelamente, un secondo intervento ha riguardato il ghiacciaio della Brenva, sul versante del Monte Bianco: in questo caso è entrato in azione il PGHM francese con supporto elicotteristico.
Il terzo scenario, già concluso in mattinata, si è verificato sulla cresta Kuffner, sul versante francese del massiccio del Bianco. Anche qui è stato mobilitato il soccorso francese per competenza territoriale. L’esito è drammatico: due alpinisti hanno perso la vita.
Gli interventi sul Cervino e alla Brenva si sono svolti in contemporanea, con una fitta rete di comunicazioni tra la Centrale Unica del Soccorso, il Soccorso Alpino Valdostano e i colleghi svizzeri e francesi, a conferma della complessità operativa che caratterizza queste emergenze ad alta quota.
Al momento non vengono diffuse ulteriori informazioni sull’identità delle persone coinvolte. Le operazioni e le verifiche proseguono e sono attesi aggiornamenti nelle prossime ore.
























