Nel giorno della Giornata nazionale della Legalità, dedicata alla memoria della strage di Capaci, il Codacons richiama l’attenzione su una forma di illegalità sempre più diffusa: truffe online, falsi contratti, raggiri telefonici, furti d’identità e frodi economico-finanziarie.
Secondo il Report annuale 2025 della Polizia Postale e per la sicurezza cibernetica, richiamato dall’associazione, nel corso dell’anno sono stati trattati 51.560 casi a livello nazionale, con 293 arresti, 7.590 persone denunciate e 2.157 perquisizioni. Sul fronte del cybercrime economico-finanziario, i casi trattati sono stati 27.085, con 4.489 persone indagate e somme sottratte per oltre 269 milioni di euro.
Per il Codacons, questi dati confermano che la legalità va difesa anche nella vita quotidiana dei cittadini, spesso esposti a email bancarie false, link trappola, telefonate di finti operatori, proposte di investimento ingannevoli o contratti di luce, gas, telefonia e assicurazioni attivati con modalità poco chiare.
L’associazione chiede quindi l’avvio di una campagna nazionale di prevenzione contro le truffe digitali e telefoniche, con iniziative nei Comuni, nelle scuole, nei centri anziani e nelle sedi territoriali delle associazioni dei consumatori. L’obiettivo è aiutare i cittadini a riconoscere phishing, smishing, falsi operatori bancari, finte offerte commerciali, truffe sugli investimenti online, furti d’identità e contratti non richiesti.
Il Codacons invita inoltre a seguire una regola essenziale: fermarsi prima di cliccare, firmare o pagare. L’associazione raccomanda di non comunicare mai codici OTP, PIN, password, credenziali bancarie o dati della carta di credito tramite telefono, SMS, email o chat, e di verificare sempre l’identità dell’operatore attraverso i canali ufficiali.
“Nel giorno in cui il Paese richiama il valore della legalità e ricorda la strage di Capaci, dobbiamo dire con chiarezza che la legalità non è solo memoria, ma protezione concreta delle persone”, afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale Codacons. “Oggi l’illegalità entra nelle case anche attraverso un link, una telefonata, un falso contratto o una promessa di investimento sicuro. Per questo chiediamo una grande rete nazionale di prevenzione, informazione e assistenza”.
























