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ATTUALITÀ | 26 novembre 2025, 15:43

Salussola contro la violenza sulle donne con l'inaugurazione di una panchina rossa FOTO

Presenti anche gli allievi delle scuole

Salussola contro la violenza sulle donne con l'inaugurazione di una panchina rossa

Salussola contro la violenza sulle donne con l'inaugurazione di una panchina rossa

A Salussola è stata inaugurata una panchina rossa contro la violenza sulle donne. Dietro all'evento la scelta dell'amministrazione di sensibilizzare la comunità sull'argomento. 

All’evento hanno preso parte oltre al sindaco Manuela Chioda anche la Consigliera regionale Elena Rocchi (Lista Civica Cirio Presidente PML), Vice Presidente della VII Commissione Enti Locali e gli alunni della scuola Primaria e della scuola Secondaria di primo grado con i loro insegnanti.

Gli allievi si sono cimentati in canzoni e letture. In particolare i ragazzi della Primaria hanno cantato "Però mi vuole bene" del Quartetto Cetra,  mentre gli allievi delle medie hanno letto alcuni brani di Michela Murgia, Gino Cecchettin e Concita de Gregorio. 

Il sindaco Chioda ha sottolineato la necessità di un cambiamento culturale e ha posto l'accento sulla presenza di una rete sul territorio che si occupa di violenza contro le donne, invitando ragazze e ragazzi e tutti i partecipanti all’evento a non farsi frenare dalla paura, ma a parlare e chiedere aiuto.

La consigliera regionale Elena Rocchi ha donato alle scuole una copia della Costituzione, leggendo ai ragazzi l’articolo 3 che stabilisce non solo l’uguaglianza dei cittadini di fronte alla Legge, ma definisce come compito della Repubblica la rimozione degli ostacoli che impediscono la piena partecipazione di tutti alla vita politica, economica e sociale del Paese.

 “Oggi inauguriamo un simbolo: la panchina rossa è un monito per chiunque abbia le capacità e la sensibilità per recepirlo, oltre che una testimonianza dell’impegno condiviso tra l’Amministrazione, il Terzo Settore e, in ultimo ma non per ultimi, i cittadini – commenta Rocchi -; un simbolo che va trasformato ogni giorno in azione, da chiunque individualmente e dalla nostra comunità collettivamente. Ci vuole coraggio per fare questo, il coraggio di non assistere senza intervenire, di guardare con occhi diversi quello che succede nelle nostre strade, sui mezzi pubblici, nei condomini”.  "Quando le panchine rosse saranno un ricordo di un periodo buio, ma passato - conclude Elena Rocchi - allora potremo smettere di essere preoccupati e di essere solidali: fino ad allora, come membri di questa comunità, abbiamo il dovere di agire”.

s.zo.

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