“Ai fedeli della Diocesi di Biella, in vista del referendum popolare confermativo della legge costituzionale 'Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare' del 22 e 23 marzo la Chiesa non entra nel merito di indicazioni di voto, trattandosi di una questione opinabile secondo il Codice di Diritto Canonico (can. 227) e la Nota Dottrinale della Congregazione per la Dottrina della Fede del 24/12/2002”. Lo scrive il vescovo di Biella Roberto Farinella, in una nota diffusa sui propri canali social.
E aggiunge: “Seguendo l'orientamento della Conferenza Episcopale Italiana, invito tutti a una profonda riflessione personale, informata e orientata al bene comune, e a recarsi alle urne per superare il clima di disimpegno e di astensionismo. Ragguaglio inoltre dal presentare la propria posizione come dottrina della Chiesa. Al contempo, ricordo con fermezza che non è consigliabile utilizzare i luoghi ecclesiali per qualsiasi forma di propaganda a favore o contro una delle opzioni referendarie. Tali luoghi, aperti a tutti, sono dedicati alla preghiera e all'annuncio del Vangelo, non al dibattito politico-partitico. Partecipiamo con responsabilità civica e fedele discernimento”.























