La Settimana Europea della Mobilità, che si svolgerà dal 16 al 22 settembre, è una delle più importanti iniziative promosse dalla Commissione Europea, per sensibilizzare i cittadini e le amministrazioni locali sull'importanza della mobilità sostenibile. Nata nel 2002, questa campagna ha come obiettivo principale quello di incoraggiare il cambiamento comportamentale a favore di modalità di trasporto “green”. Il tema di quest'anno, "La condivisione degli spazi pubblici", spinge la popolazione e le amministrazioni a ripensare l'uso degli spazi urbani, promuovendo soluzioni che privilegino il trasporto attivo, come camminare e andare in bicicletta, riducendo la dipendenza dai mezzi di trasporto inquinanti.
Ma come può un cittadino o un ente pubblico, prepararsi ad affrontare la transizione dei trasporti, promuovendo i mezzi ecologici 365 giorni l’anno? Una settimana, ovviamente, non può essere sufficiente: occorrono piani permanenti e questo “breve” periodo, emblema di una questione sempre più dibattuta, rappresenta l’input di un progetto che dovrà mantenere rilievo nel corso del tempo.
L’ideazione e lo sviluppo di una città a misura d’uomo, in cui ciascuno ha la possibilità di spostarsi a piedi o con mezzi ecologici, sembra oggi un’utopia. Considerando che circa il 90% del trasporto pubblico si muove grazie ai combustibili tradizionali, nel Biellese, come del resto nelle altre province, i mezzi pesanti stentano a cambiare rotta. Ma se il trasporto pubblico gioca a rilento, i cittadini e le amministrazioni hanno la possibilità di diffondere e promuovere buone pratiche per la creazione e lo sviluppo di spazi urbani, che incentivino la ormai diffusa e coscienziosa pratica della sostenibilità.
Come impegnarsi quindi, per avviare il motore ecologico delle idee e diffondere le buone pratiche legate all’importante tematica? Di seguito alcuni spunti per cominciare a organizzare la propria Settimana della Mobilità Sostenibile: su cosa punteremo?
Le tradizionali biciclette, ma soprattutto le e-bike, rappresentano un mezzo conveniente, ideale per gli spostamenti quotidiani. Iniziative come il “Bike to Work”, attive in diverse città italiane, potrebbero essere introdotte per sensibilizzarne l’uso quotidiano, per il tragitto casa-lavoro. Questa scelta non solo riduce l’impatto ambientale, ma migliora la salute e il benessere personale.
Paesaggi verdeggianti, escursioni e percorsi tracciati, offrono ai biellesi la possibilità di immergersi nella natura, anche nel tempo libero e l’e-bike permette ai meno sportivi di intraprendere pedalate suggestive su tutto il territorio.
Anche la mobilità condivisa, come i servizi di car pooling, offrono diversi vantaggi per il cittadino: risparmio energetico e monetario, oltre alla riduzione dell’inquinamento ambientale e del traffico.
L’istituzione di aree perdonali, gestione degli spazi pubblici, mantenimento di parchi e aree verdi, non solo migliora la qualità dell’aria e del clima, ma offre un’alternativa per il passatempo e la mobilità, offrendo spazi d’incontro.
Lo sviluppo di piste ciclabili, in particolare in aree pianeggianti (che non escludono vaste aree del Biellese), offrirebbero a tutti la possibilità di spostarsi in sicurezza e con un moderato sforzo fisico, per raggiungere zone nelle vicinanze, la propria abitazione o il luogo di lavoro. Nelle aree montuose o scoscese, invece, puntare sulla valorizzazione dei sentieri e percorsi dedicati, incrementerebbe l’attività fisica della popolazione, migliorando la salute dei cittadini e la loro propensione al movimento (anche in casi di maggiore sforzo).
Il singolo può fare la sua parte, ma i progetti di più grande impatto, come la costruzione di infrastrutture e l’istituzione di nuovi servizi necessitano di ingenti investimenti. La politica, a livelli sempre più estesi, dovrebbe investire maggiormente, ma l’individuo non è escluso: se la richiesta è fiorente, il mercato di adeguerà di conseguenza, assecondando le nuove necessità e bisogni delle persone.
Educazione, sensibilizzazione e progetti permanenti: è fondamentale che le misure introdotte durante la Settimana della Mobilità non siano temporanee, ma portino a cambiamenti prolungati. Le azioni durature, infatti, come lo sviluppo di infrastrutture o la diffusione del bike-sharing, offrono al cittadino alternative tangibili e le istituzioni, con il supporto delle associazioni, hanno la possibilità di introdurre nuove pratiche, sviluppare nuove abitudini e favorire il benessere della comunità; nessuno escluso!
















