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ATTUALITÀ | 01 marzo 2024, 16:40

A Valdilana la commemorazione dell'80° anniversario dell'eccidio di Santa Liberata

Gli studenti hanno intonato gli inni nazionali neozelandese, australiano e italiano in ricordo dei ragazzi, martiri per la libertà.

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A Valdilana la commemorazione dell'80° anniversario dell'eccidio di Santa Liberata (foto dalla pagina Facebook di Comune di Valdilana)

Partecipata la commemorazione ufficiale, tenutasi alle 10.30 di venerdì 23 febbraio, presso la chiesa di Santa Liberata che ha visto la partecipazione del console neozelandese Austin Brick.

A parlare il sindaco Mario Carli: “Il 21 febbraio ricorre il 80° anniversario della fucilazione alla chiesa di Santa Liberata a Mosso di 7 giovani partigiani da parte delle forze nazi-fasciste. Il sacrificio dei 7 patrioti, Francesco Crestani, Palmino Camerlo, Corrado Lanza, Roberto Arrigoni, Antonio Cavasso, Frank Bowes e Harry Miller, ha contribuito alla sconfitta della dittatura fascista e degli occupanti tedeschi e dato il via alla costruzione della Repubblica democratica. Oggi bisogna stare attenti: come cittadini abbiamo deciso di delegare ad altri, non ci interessa più, se non per poche questioni individuali, la cosa pubblica. Abbiamo rinunciato ad essere protagonisti attivi, lamentando un malessere profondo quasi sempre addossando colpe ad altri. Dobbiamo, come questi ragazzi del 1944, metterci in gioco e riprenderci la responsabilità di essere cittadini informati, consapevoli e attenti.” “Frank Bowes, neozelandese, e Harry Miller, australiano, si erano aggregati ai partigiani per continuare la battaglia contro i nazi-fascisti, dopo la fuga da un campo di prigionia della pianura biellese”.

Lucidità e precisione nel racconto dei tragici momenti della fucilazione nell’intervento di Gianni Garbaccio che, ancora oggi, riesce a trasmettere come quei fatti drammatici abbiano fortemente segnato da un punto di vista umano e emotivo la sua vita. Il dirigente scolastico Riccardo Ongaretto ha raccontato in modo approfondito la progettualità della scuola media di Mosso, raccontando l’esperienza di ricerca storica che portò, nel 2009, alcuni ragazzi della scuola fino in nuova Zelanda, la casa natale di Bowes.

Giuseppe Paschetto ha parlato del progetto storico escursionistico sul sentiero della libertà dai campi di prigionia tra le risaie al valico svizzero del passo del Moro che sarà percorso a tappe con i ragazzi del GAS e delle medie di Valdilana e Pettinengo. La scuola secondaria di primo grado di Mosso, da sempre attenta a stimolare percorsi di ricerca sui temi della Resistenza e in particolare dell’eccidio ha intonato gli inni nazionali neozelandese, australiano e italiano in ricordo dei ragazzi, martiri per la libertà.

Il presidente del comitato provinciale dell’ANPI Riccardo Ferro ha voluto ricordare che “tutti noi abbiamo un debito di riconoscenza…. per la libertà, un debito che non si estinguerà mai”. Ha inoltre fatto presente di guardare al futuro attingendo ai valori fondamentali per i quali si sono battuti i ragazzi uccisi rammentando come la libertà va coltivata ogni giorno e non deve essere data per scontata.

Redazione g. c.

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