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ATTUALITÀ | 14 novembre 2023, 06:50

Tollegno dice addio al campetto “Franco Bor”, FOTO

Il Comune sta provvedendo a smantellare l'area polifunzionale. In tutto le spese per il campetto polivalente per il Comune sono state di 93 mila euro.

Tollegno dice addio al campetto “Franco Bor”

Tollegno dice addio al campetto “Franco Bor”

Così è stato deciso dal tribunale, e così sarà: in questi giorni il Comune di Tollegno, naturalmente ancora a sue spese, sta smantellando il campetto polifunzionale “Franco Bor”. A nulla sono valse le petizioni e le proteste dei residenti (compresa la partita a calcetto in pantofole), oltre che le misure adottate dall’amministrazione Acquadro come la limitazione dei giorni e delle ore di utilizzo dell'area fatta rispettare con un cancello elettrico, e la posa di una rete per evitare che uscisse la palla, per tentare di preservarla. A “vincere” questa battaglia iniziata nel 2014 tra il Comune e la famiglia che abita vicino al campetto (Molin e Landriscina) disturbata "dal rimbalzo della palla e dagli schiamazzi dei suoi frequentatori", sono stati alla fine i privati.

Piano piano, il campetto, costruito nel 2009 a fianco all'area giochi, e dedicato a Franco Bor, allenatore e grande appassionato di sport, e la cui famiglia aveva anche contribuito alla sua realizzazione, se ne sta andando. Il tribunale ha dato ragione ai privati, lasciando un Comune che ha iniziato la sua difesa per tenere il campetto nel 2016 in seria difficoltà. Basti pensare che in sette anni l'amministrazione Acquadro ha tirato fuori qualcosa come poco meno di 100 mila euro, 93.339 euro per l'esattezza, tra provvedimenti vari come la posa del cancello elettrico, spese di condanna, quelle legali, e infine il ripristino dell'area (solo queste ultime si aggirano intorno ai 20 mila euro).

È con rammarico che Tollegno saluta il campetto: “Credevamo nella possibilità di uno spazio per il gioco in sicurezza – commenta il Sindaco Pier Giuseppe Acquadro -. Ora si torna indietro, di nuovo senza una struttura adeguata. Il tribunale ci ha dato come termine ultimo per smantellarlo il 31 dicembre 2023 quindi stiamo lavorando, ma mi piange il cuore. E quello che ci rattrista ancora di più, è il fatto che la famiglia per evitare che via il campo potessero esserci ancora schiamazzi sotto casa loro, ha anche chiesto di posare proprio dove stiamo togliendo il campo, degli arbusti a basso fusto”.

stefania zorio

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