/ ATTUALITÀ

ATTUALITÀ | 03 maggio 2020, 07:00

Mascherine gettate a terra: L'impatto negativo sull'ambiente e, soprattutto, sulla salute FOTO

Prima dell'emergenza coronavirus questi erano assimilati ai rifiuti speciali, raccolti in appositi contenitori come rifiuti sanitari speciali a rischio infettivo e smaltiti da aziende autorizzate

Mascherine gettate a terra: L'impatto negativo sull'ambiente e, soprattutto, sulla salute FOTO

Agli inizi di aprile un nostro lettore di Biella ci segnalò la presenza di una mascherina gettata a terra nei pressi della chiesa di Cossila San Giovanni. Già allora sottolineammo la deplorevolezza del gesto, la cattiva educazione di chi l'aveva gettata e anche il pericolo sanitario collegato a un rifiuto di questo tipo. La mascherina a chi apparteneva? Chi l'aveva gettata? Forse una persona ammalata e magari asintomatica?

A distanza di un mese in tutto il Biellese, ma anche nel resto d'Italia, sono sempre più frequenti mascherine e guanti gettati per strada, sui marciapiedi, in prossimità dei supermercati, nei pressi degli ospedali. Il 21 aprile anche Striscia la Notizia si occupò dell'argomento documentando con molte fotografie il fenomeno in via di progressione.

La domanda che oggi ci si pone è: mascherine, come e dove andrebbero gettate? Essendo rifiuti potenzialmente pericolosi, materiale sanitario che potrebbe essere anche infetto, andrebbe smaltito come un rifiuto speciale ospedaliero. Gettare questi dispositivi dovunque o abbandonarli è una brutta abitudine che potrebbe diventare molto pericolosa. Immaginiamo un soggetto positivo e sintomatico che getta guanti e mascherina per strada: oltre al danno ambientale subentra il problema sanitario.

Nessuno per ora sa come smaltirle. C'è chi le getta nella plastica, chi le brucia, chi le butta nella raccolta indifferenziata. I farmacisti non lo sanno, come neppure sanno dire qualcosa gli operatori ecologici: versioni disparate e nessuna precisa indicazione. Prima dell'emergenza coronavirus questi erano assimilati ai rifiuti speciali, raccolti in appositi contenitori come rifiuti sanitari speciali a rischio infettivo e smaltiti da aziende autorizzate.

Il Ministero della salute e l'Istituto superiore della sanità, interessati da questa questione di materiale potenzialmente positivo, hanno risposto che questi rifiuti andrebbero assimilati a rifiuti speciali e quindi smaltiti in appositi contenitori da aziende specializzate tramite le strutture sanitarie. Considerata l'impossibilità di attuare questo procedimento, si consiglia di smaltire guanti e mascherine dentro doppi sacchetti dell'indifferenziata: evitiamo, almeno, di buttarle ovunque. Sempre nell'ottica del contenimento e controllo dei contagi.

Redazione

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore