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Benessere e Salute | 21 agosto 2026, 08:10

Medici di base in montagna, Uncem: "Servono incentivi, non si perda altro tempo"

Medici di base in montagna, Uncem: "Servono incentivi, non si perda altro tempo"

Medici di base in montagna, Uncem: "Servono incentivi, non si perda altro tempo"

Uncem torna a chiedere incentivi per i medici di medicina generale e i pediatri che scelgono di mantenere aperti gli studi nei Comuni montani e nelle aree più interne.

La richiesta era stata avanzata già nel luglio 2017 alla Regione e al Governo. A quasi dieci anni di distanza, secondo Uncem, poco è stato fatto, mentre cresce la preoccupazione dei sindaci per la carenza di medici di base e pediatri nei territori montani.

L’associazione sollecita ora l’attuazione delle misure previste dalla normativa nazionale, anche attraverso il contratto integrativo regionale dei medici. Senza incentivi e adeguate forme di premialità, sottolinea Uncem, sempre più professionisti potrebbero rinunciare ad aprire studi nei Comuni montani, scegliendo invece le località di fondovalle.

La proposta non riguarda soltanto i medici. Il presidente di Uncem Roberto Colombero ha inviato al Ministero della Salute un documento che prevede, tra le altre misure, il potenziamento degli infermieri di comunità, delle piazzole per l’atterraggio notturno dell’elisoccorso e dei servizi territoriali, insieme al rafforzamento di strutture come case della salute e poliambulatori pubblici.

«Gli incentivi per i medici di base, previsti anche dalla nuova legge sulla montagna, devono essere sbloccati. Ora aspettiamo atti concreti», afferma Colombero.

C.S. Uncem, G. Ch.

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