"I cittadini si rechino sul posto, valutino i lavori che sono in corso e che stanno per terminare, e ci dicano se la nuova piazza è migliore o peggiore di quella da noi immaginata. Tutto qui".
È la sfida lanciata da Buongiorno Biella e Costruiamo Biella, che tornano sulle proposte avanzate dalla minoranza nell'interrogazione presentata il 3 aprile 2025, dal titolo “Lavori in città. Possiamo provare a parlarne?”.
La minoranza ricorda innanzitutto di avere riconosciuto all' allora assessore Franceschini, nei mesi precedenti, attenzione rispetto alle critiche e alle osservazioni avanzate sul nuovo spazio di piazza Vittorio Veneto, con l'obiettivo di trasformarlo in una vera piazza e, nelle intenzioni della minoranza, in una sorta di Agorà della città.
Tra gli interventi indicati c'erano quelli sugli accessi alla piazza da via Torino, dallo spartitraffico alla rotonda, fino all'attraversamento di via Lamarmora all'altezza dell'Esselunga. "Tranne il miglioramento dello spartitraffico, nulla si è mosso", sostengono, citando anche la vicenda delle fioriere di via Lamarmora.
La minoranza aveva inoltre chiesto un intervento di moral suasion nei confronti del privato proprietario del parcheggio all'angolo tra via Bertodano e via Torino, per migliorare l'impatto visivo del piazzale sterrato. Un'area che, secondo i firmatari dell'intervento, potrebbe assumere un ruolo importante qualora il mercato cittadino venisse trasferito ai Giardini Zumaglini.
Un altro tema riguarda la sicurezza dell'attraversamento di via Lamarmora, sempre nella zona dell'Esselunga. La proposta era quella di affidarsi a uno studio specialistico e di recuperare anche vecchi elaborati presenti negli uffici comunali, risalenti a oltre 15 anni fa. "Amedeo Paraggio ci ha risposto che non se ne farà nulla", affermano.
Nel documento viene poi ricordata un'interrogazione del 9 gennaio 2025, con la quale era stato posto il tema del recupero dell'ex albergo diurno. Da qui una nuova domanda: "È confermato che si riqualificheranno i bagni? Con quali risorse: quelle dei due milioni?".
La minoranza torna anche sulla riqualificazione di via Italia, riconoscendo che la strada è certamente migliorata, pur con alcuni problemi residui. Prima della realizzazione dell'attuale pavimentazione era stata avanzata l'idea di coinvolgere un professionista locale per un progetto ispirato al tessile biellese, estendendo poi il coinvolgimento agli studenti di ITIS, Geometri, TAM e Università, oppure attraverso un concorso di idee rivolto ai professionisti. "Un progetto che partisse da un'idea chiara, semplice, immediata, che comprendesse non solo la pavimentazione, ma tutto l'arredo urbano in generale", spiegano. Anche in questo caso, però, sostengono "non se n'è fatto nulla".
Tra le proposte ricordate c'è infine quella relativa a piazza Duomo, con l'idea di completare i lavori estendendo lo spazio sul lato Nord sino ai palazzi.
Ma il punto centrale dell'intervento riguarda proprio piazza Vittorio Veneto e lo spazio della Fons Vitae. "In quell'interrogazione del 3/4/2025 allegammo questa nostra ipotesi di intervento sullo spazio della Fons Vitae", ricordano Buongiorno Biella e Costruiamo Biella. La proposta prevedeva di pavimentare in modo uniforme l'intero spazio fino a via Italia, così da ampliare anche visivamente la piazza. Secondo la minoranza, l'Amministrazione aveva giudicato l'ipotesi infattibile e non l'aveva presa in considerazione. Ora, alla luce dei lavori in corso, arriva la sfida ai cittadini. "Senza entrare nel merito della notizia sulla fragilità della pavimentazione della Piazza Vittorio Veneto, che noi vorremmo intitolare ad Augusto Festa Bianchet, ma che per ora può essere denominato largo Zappalà, dal nome dell'assessore che l'ha fortemente voluto", affermano.
E di qui l'invito: "I cittadini si rechino sul posto, valutino i lavori che sono in corso e che stanno per terminare, e ci dicano se la nuova piazza è migliore o peggiore di quella da noi immaginata".






















