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ATTUALITÀ | 06 agosto 2026, 08:30

Il CDM ha esaminato il Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per famiglie, microimprese e mobilità

Ora la trasmissione formale alla Commissione Europea, per il ministro Pichetto: “Coniuga impegno ambientale e tutela delle fasce più vulnerabili”.

Il CDM ha esaminato il Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per famiglie, microimprese e mobilità

Il CDM ha esaminato il Piano Sociale per il Clima: 9,3 miliardi per famiglie, microimprese e mobilità

Il Consiglio dei Ministri di martedì 4 agosto ha esaminato il Piano Sociale per il Clima, predisposto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): si tratta dello strumento, dal valore complessivo di 9,3 miliardi di euro, costruito per accompagnare la transizione energetica e mitigare gli effetti economici e sociali derivanti dall’ETS2, il nuovo sistema europeo di scambio delle quote di emissione per l’edilizia e il trasporto stradale, operativo dal 2028.

Il Piano prevede, per il periodo 2026-2032, sette miliardi finanziati dal Fondo sociale per il clima e 2,3 miliardi di cofinanziamento nazionale. Le risorse sono destinate a famiglie vulnerabili, microimprese e utenti vulnerabili dei trasporti.

“Il Piano Sociale per il Clima – afferma il ministro Gilberto Pichetto - accompagna la transizione energetica con misure concrete, coniugando gli impegni ambientali con la tutela delle fasce più vulnerabili, dunque nella direzione di una decarbonizzazione sostenibile a tutti i livelli”.

Gli interventi si concentrano su quattro priorità: la riqualificazione energetica dell’edilizia residenziale pubblica e degli immobili delle microimprese; il sostegno all’elettrificazione dei consumi domestici; il potenziamento e la maggiore accessibilità del trasporto pubblico; un sostegno temporaneo al reddito attraverso il Bonus Sociale Energia Plus, che interesserà circa 4 milioni di famiglie ogni anno tra il 2028 e il 2031 con l’erogazione automatica del contributo in bolletta.

A seguito dell’esame del Consiglio dei Ministri, il MASE procederà alla trasmissione del Piano alla Commissione Europea per la fase di negoziato formale per la successiva approvazione.

c. s. uff. stampa Pichetto g. c.

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