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| 26 febbraio 2026, 07:00

Crowdfunding di libri: come cambia il modo di pubblicare e leggere in Itali

Scopri cos’è il crowdfunding libri, come funziona per autori e lettori e perché sta cambiando il panorama dell’editoria italiana tra innovazione digitale e partecipazione.

Crowdfunding di libri: come cambia il modo di pubblicare e leggere in Itali

Anche l’editoria italiana ha attraversato la stagione dell’innovazione digitale, in cui il crowdfunding e le piattaforme partecipative hanno rappresentato una novità per certi versi radicale. Oggi quella fase storica può dirsi compiuta: il crowdfunding editoriale non è più rivoluzionario, ma uno strumento conosciuto, apprezzato e integrato nel panorama editoriale. Proprio per questo, il suo valore non sta più nell’effetto dirompente, bensì nella capacità di essere applicato con metodo, visione e coerenza.

È in questo contesto che si colloca l’esperienza di bookabook, casa editrice italiana che ha saputo trasformare il crowdfunding in un vero ascensore editoriale tanto per esordienti quanto per autori con uno storico alle spalle. Il suo modello di pre-pubblicazione ha introdotto un modo concreto e trasparente di misurare l’interesse verso un’opera, creando un ponte diretto tra autori, lettori ed editore. Nel tempo, bookabook ha dimostrato come questo approccio possa diventare una palestra di crescita per gli scrittori, un luogo di scoperta per i lettori e un filtro editoriale capace di far emergere progetti con un pubblico reale alle spalle.

Osservando le opinioni di bookabook.it si coglie proprio questo aspetto: non tanto l’innovazione del crowdfunding in sé, quanto la solidità di un ecosistema che ha reso questo strumento maturo e affidabile. In un mercato che ha ormai superato l’idea del crowdfunding come “novità”, bookabook si distingue per averne fatto una struttura editoriale stabile, capace di generare valore culturale e relazioni durature tra chi scrive, chi legge e chi pubblica.

Cos’è il crowdfunding applicato all’editoria

Il crowdfunding, letteralmente “finanziamento dalla folla”, è un modello che consente di realizzare progetti grazie al contributo diretto di molte persone, raccolto attraverso piattaforme online: dalla musica alle opere di interesse pubblico, passando per la tecnologia, la ricerca e, appunto, i libri. Applicato all’editoria, infatti, questo sistema diventa uno strumento di valutazione preventiva dei progetti. E di costruzione di un reale passaparola. Solo le opere che dimostrano un interesse concreto da parte dei lettori vengono selezionate per la pubblicazione, consentendo alla casa editrice di operare una scelta basata sulla risposta del pubblico prima della stampa. In questo senso, il crowdfunding editoriale si configura come un modello di selezione partecipata che affianca i tradizionali criteri editoriali.

Il caso editoriale de “Il caso Matias ora” di Luca Casadei

Non tutti sanno che uno dei “gialli dell’estate” di maggior successo degli ultimi anni è nato proprio grazie al crowdfunding. “Il caso Matias ora” è la dimostrazione plastica di come il successo di un libro possa essere determinato dal passaparola dei lettori. Al di là del concetto astratto di passaparola, la comunità di lettori costruita attorno al libro prima della pubblicazione ha permesso al libro, al suo autore e alla casa editrice di incontrare molte opportunità di diffusione in pochissimo tempo. Con un percorso tradizionale ci sarebbero voluti probabilmente molti mesi per ingranare: aspettare che i primi lettori acquistino il libro, lo leggano, eventualmente si mettano in contatto con casa editrice o autore per proporre momenti di incontro e visibilità. Avrebbe ottenuto lo stesso successo? Difficile da dire, con ogni probabilità avrebbe perso l’attimo dell’estate e delle presentazioni in riviera, che hanno determinato l’ottimo risultato dell’opera. Luca Casadei è attualmente alle prese con il seguito dell’opera, che vedrà la luce per la stagione estiva 2026. Sarà interessante vedere se riuscirà a ripetere - e a migliorare - l’exploit dell’esordio.

Come funziona per autori esordienti e lettori

Per gli autori esordienti, spesso esclusi dai canali tradizionali a causa dell’elevata competitività del mercato, il crowdfunding rappresenta un’alternativa concreta e meritocratica. I lettori infatti non pre-acquistano a scatola chiusa, ma dopo aver letto una corposa anteprima e aver valutato la presentazione complessiva del libro. Assumono così un ruolo attivo: non sono più solo destinatari finali del prodotto, ma partecipano alla sua nascita. Questo coinvolgimento crea una relazione più diretta con l’opera e con chi la scrive, favorendo un senso di comunità e di condivisione culturale che difficilmente si riscontra nei modelli editoriali più tradizionali. Al di là della filosofia, che certamente segna un cambiamento epocale nel rapporto lettore-libro, c’è un aspetto più pragmatico da non sottovalutare: un libro che nasce con un pubblico di lettori potrà farsi forza delle loro recensioni, dei loro consigli ad altri lettori. In sostanza, un libro che nasce attraverso il crowdfunding è destinato, quasi sempre, ad avere un vantaggio competitivo.

Il crowdfunding editoriale nel panorama editoriale italiano: contesto e strumenti

Nel panorama editoriale italiano, il crowdfunding applicato ai libri rappresenta oggi una modalità alternativa di pubblicazione, inserita accanto ai canali tradizionali. In un mercato caratterizzato da un numero sempre più alto di titoli pubblicati e da tirature sempre più contenute, questo modello consente di verificare in anticipo l’interesse dei lettori, offrendo un diverso punto di incontro tra chi scrive e chi legge. Il digitale e per certi versi anche i social network hanno facilitato questo dialogo diretto, rendendo possibile una partecipazione più consapevole del pubblico alle scelte editoriali.

Gli strumenti digitali supportano questo modello editoriale facilitando l’incontro tra autori, lettori e casa editrice. Attraverso ambienti online dedicati, è possibile presentare i progetti, raccogliere adesioni e mantenere un dialogo costante con la community di lettori. Tuttavia, il cuore del processo rimane editoriale: la selezione delle opere, il lavoro di editing, la pubblicazione e la distribuzione continuano a essere prerogativa della casa editrice, con il digitale che svolge un ruolo di supporto e non di sostituzione.

Il crowdfunding si inserisce così in un panorama in cui l’innovazione tecnologica supporta nuove forme di produzione e distribuzione culturale.

I vantaggi e limiti rispetto all’editoria tradizionale

Tra i principali elementi distintivi del crowdfunding di libri vi è la possibilità di verificare l’interesse dei lettori prima della pubblicazione, favorendo una selezione più mirata dei progetti editoriali. Questo approccio può contribuire ad ampliare la varietà dei temi e delle voci pubblicate, offrendo spazio anche a opere che difficilmente troverebbero collocazione nei cataloghi tradizionali. Rimangono tuttavia alcuni limiti: la visibilità di un progetto dipende in larga parte dalla capacità dell’autore di comunicare e coinvolgere il pubblico, ma questo è un limite che, oggi, si può imputare più al mercato nel suo complesso che a un canale specifico di pubblicazione.

 Consigli (e trucchi) per una campagna di crowdfunding editoriale

Il crowdfunding editoriale non è molto diverso dalla promozione editoriale tradizionale. Certo, è più immediato per la presenza di strumenti digitali. Ma il cuore rimane sempre lo stesso: non è la pubblicità a far vendere (o pre-vendere) libri. Come negli anni ’50 era difficile vendere copie con un cartellone pubblicitario, per quanto curato, oggi è difficile venderle con la pubblicità sui social network. Lo strumento più diretto – e per certi versi unico – è costruirsi una piccola squadra di lettori-ambasciatori. Leggono il testo in anteprima, si sentono coinvolti nel progetto, lo consigliano ad altri lettori. Se possibile, la squadra andrebbe poi allargata ogni qual volta il libro incontra l’interesse spontaneo di nuovi lettori. E se per il crowdfunding ci si affida a una casa editrice, come nel caso di bookabook, chiedere sempre consigli. Del resto, chi ha visto molte campagne ha uno storico notevole a cui attingere.

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