(Adnkronos) -
Polemica per la presenza di Francesca Albanese oggi alla Camera. Alle 14.30 nella sala stampa di Montecitorio la relatrice speciale dell'Onu per i territori palestinesi occupati presenterà il suo report sul 'Genocidio di Gaza: un crimine collettivo'. Alla conferenza stampa parteciperanno i deputati del Movimento 5 stelle Stefania Ascari, Dario Carotenuto e Carmela Auriemma, Arturo Scotto del Partito democratico, i senatori di Avs Peppe De Cristofaro e Tino Magni, l'avvocato Fausto Giannelli e Alessandra Annoni, professoressa di diritto internazionale all'Università di Ferrara - che sarà in collegamento.
L'evento finisce sotto i riflettori della maggioranza, che critica l'iniziativa. "È un oltraggio al Parlamento la presenza di Francesca Albanese, un personaggio che ha superato ogni limite della decenza istituzionale, al convegno alla Camera con i deputati del Movimento 5 Stelle Ascari e Carotenuto", dice il deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone dai microfoni di Radio Radio. "Rimaniamo basiti dalla doppia morale degli organizzatori: da una parte la sinistra occupa la sala stampa per impedire a un parlamentare di presentare un'iniziativa di legge popolare - che riteniamo legittima, pur non condividendone il merito - dall'altra accoglie con gli onori di casa un soggetto, smentito più volte su titoli e qualifiche, che continua a sostenere in maniera impropria la linea filo-Hamas - ha aggiunto -. Chi si riempie la bocca di valori repubblicani oggi si fa complice di una figura che attacca il presidente Mattarella, svilisce la storia di Liliana Segre, definisce un 'monito' per i giornalisti l'assalto ad una sede di un quotidiano nazionale e - come emerso in più occasioni dai pezzi di Giulia Sorrentino - ha partecipato il 5 luglio scorso all'evento organizzato, tra gli altri, dall'associazione di Mohammad Hannoun, che si è tenuto a Lenno ed era intitolato 'Luci su Gaza', senza mai prenderne le distanze, anche in seguito all'arresto per terrorismo. "Giuseppe Conte deve decidere se essere una forza filo estremista o una opposizione democratica e occidentale", aggiunge.
"Trovo vergognoso che i gruppi di sinistra esibiscano alla Camera dei Deputati, in una conferenza stampa, Francesca Albanese, una rappresentante dell'Onu che squalifica questa organizzazione e che va in giro alimentando polemiche e prese di posizione assolutamente provocatorie. Esponenti grillini e di altre realtà della sinistra si fanno divulgatori del pensiero della Albanese. Riteniamo temeraria questa iniziativa come altre che sono state ampiamente contestate. Questa è assolutamente inopportuna come altre dei giorni scorsi", afferma il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
"Il doppiopesismo della sinistra come sempre ci lascia basiti. Se giorni fa le opposizioni hanno impedito sulle note di 'Bella ciao' e 'Fischia il vento' lo svolgersi di una conferenza stampa alla Camera dei deputati, portando alla completa chiusura di Montecitorio ai visitatori, cosa che mai era accaduta prima, avranno come ospite d'onore niente poco di meno che Francesca Albanese, la controversa relatrice Onu sulla Palestina. La paladina pro pal, che ha definito i tagliagole di Hamas 'Resistenza', tornerà alla Camera, nuovamente a parlare di genocidio. E' sempre la stessa, nota anche per le sconcertanti e vergognose dichiarazioni sull'assalto alla redazione de 'La Stampa', definito un 'monito' per i giornalisti, o quelle sulla senatrice a vita Liliana Segre". Lo dichiara la deputata di Fratelli d'Italia Sara Kelany, responsabile del dipartimento Immigrazione del partito.
"Albanese - prosegue -, già sanzionata dal segretario americano Marco Rubio con l'accusa di 'faziosità, antisemitismo, supporto al terrorismo e aperto disprezzo per gli Stati Uniti, Israele e l'Occidente, è nota anche per avere insinuato, nel silenzio della sinistra che la osanna, che l'atlantismo del presidente della Repubblica Mattarella sia incompatibile con il suo ruolo di garante della Costituzione".
"Ora, se per noi la libertà di pensiero e di parola sono il sale della democrazia, ritengo tuttavia irresponsabile e inopportuno ospitare in sedi istituzionali personaggi che veicolano idee antisemite senza alcun rispetto delle istituzioni italiane. La presenza di Albanese, affiancata dalla solita Ascari, che invita terroristi, insieme all'ineffabile Carotenuto che zompetta tra una conferenza stampa pro Pal e un convegno dei Carc pro Maduro, è incompatibile con l'autorevolezza istituzionale della Camera dei deputati e che le sue inqualificabili prese di posizione sono inaccettabili per un luogo di libertà, di democrazia e di rispetto dei diritti come è il Parlamento della Repubblica italiana", conclude Kelany.
"L'evento in programma alla Camera dei deputati con Francesca Albanese, oltre a sollevare forti perplessità sul piano politico e istituzionale, deve far riflettere sulla serietà e sulla doppia morale da parte della sinistra. Solo pochi giorni fa, esponenti delle opposizioni si sono precipitati a occupare la sala stampa in cui avrebbero partecipato personaggi discutibili; invece, presenzieranno all’evento con la relatrice Onu che più volte ha espresso posizioni inaccettabili sulla natura dell’organizzazione terroristica Hamas, responsabile del pogrom del 7 ottobre, mostrando una grave mancanza di equilibrio e imparzialità incompatibile con il ruolo che ricopre in seno alle Nazioni unite", le parole di Elisabetta Gardini, vicecapogruppo Fdi alla Camera.
"Come sottolineato dall’ambasciatore italiano alle Nazioni unite, Maurizio Massari, la dottoressa Albanese ha dimostrato, in particolare negli ultimi mesi, un totale disprezzo del codice di condotta, fondato su principi essenziali quali integrità, imparzialità e buona fede. Non vanno dimenticai infine i presunti legami della Albanese con soggetti riconducibili a Hamas, o gli attacchi alla senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta alla Shoah, che hanno fatto emergere profili marcatamente antisemitici. Capiamo la totale assenza di coerenza nei principi delle sinistre italiane, ma questa iniziativa -conclude Gardini- rischia di compromettere la neutralità e l’autorevolezza delle istituzioni parlamentari, trasmettendo un messaggio sbagliato e profondamente divisivo”.
























