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ECONOMIA | 23 dicembre 2025, 06:50

Turismo accessibile: fondi regionali a cinque Comuni del Biellese

Tra i beneficiari figurano Sala, Verrone, Rosazza, Candelo e Borriana

Turismo accessibile: fondi regionali a cinque Comuni del Biellese

Turismo accessibile: fondi regionali a cinque Comuni del Biellese

Cinque Comuni della provincia di Biella rientrano tra i beneficiari dei finanziamenti regionali destinati allo sviluppo di un turismo accessibile e inclusivo, nell’ambito del progetto “Metti in Comune l’inclusione”, promosso dalla Regione Piemonte e sostenuto dal Fondo Unico per l’inclusione delle persone con disabilità.

La misura, approvata dalla Direzione Welfare della Regione, assegna complessivamente 2,8 milioni di euro a livello piemontese per interventi che prevedano la “creazione e la promozione di una proposta turistica accessibile ed inclusiva che consenta a turisti con disabilità di programmare viaggi e visite favorendo la loro piena partecipazione alla vita sociale, culturale ed economica, promuovendo l'uguaglianza di opportunità e incrementando le politiche barrier-free a vantaggio di tutti i fruitori di siti turistici”.

Nel Biellese gli enti beneficiari sono Verrone (al quale andranno € 50.400,00), Rosazza (€ 94.800,00), Candelo (€ 75.125,26 ), Borriana (€ 89.888,48 ) e Sala Biellese (€ 96.000,00), i Comuni ammessi al contributo. Le risorse consentiranno di sviluppare progetti dedicati all’accessibilità dell’offerta turistica, con interventi che potranno riguardare infrastrutture, servizi, accoglienza e comunicazione inclusiva.

Ogni progetto è finanziato fino all’80% dei costi, con un contributo massimo di 100 mila euro, mentre resta a carico degli enti locali un cofinanziamento minimo del 20%.

In totale sono state 38 le istanze ammesse in Piemonte, selezionate attraverso un avviso pubblico rivolto ai Comuni turistici e alle Unioni di Comuni. I progetti sono stati valutati in base a criteri quali il coinvolgimento del territorio, il lavoro in rete tra più soggetti, il livello di cofinanziamento e la capacità di favorire l’inclusione delle persone con disabilità anche attraverso percorsi formativi o lavorativi.

s.zo.

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