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ATTUALITÀ | 14 maggio 2022, 06:50

Alpini a Rimini e molestie, la parola alle donne sindaco biellesi

Il presidente dell'Associazione nazionale Alpini Favero: "Faremo di tutto, insieme alle forze dell'ordine, per individuare i responsabili. E se sono appartenenti alla nostra associazione, prenderemo provvedimenti molto forti"

Alpini a Rimini e molestie: la parola ai sindaci biellesi

Alpini a Rimini e molestie: la parola ai sindaci biellesi

A una settimana dalla grande Adunata a Rimini si contano segnalazioni e denunce nei confronti dei presenti all'evento. Lo stesso presidente nazionale Favero e provinciale Fulcheri hanno preso posizione esprimendosi a questo proposito. E lo stesso hanno fatto anche diversi sindaci biellesi.

"Per molte volte ho partecipato, come Sindaco e "amico degli alpini " alle sfilate alpine e non solo.. Mi sono sempre sentita orgogliosa, in qualunque situazione, degli Alpini, persone con la A maiuscola, sempre pronti ad aiutare chi è in difficoltà, anche i Comuni in ogni momento difficile e a Candelo lo si è sempre visto alla grande - sostiene Mariella Biollino, ex sindaco di Candelo - la prima cellula ecomuseale del vino è nata grazie alla collaborazione degli alpini, cosi il ripristino del vecchio lavatoio e la pulizia costante e sistemazione della staccionata della via degli Alpini.... La lista e' molto più lunga....senza fine quasi. L'Alpinità e i valori trasmessi dagli alpini sono un punto fondamentale nella società alpina e nella nostra società . Tutti i veri alpini sono così. Pronti ad aiutare, pronti a mettersi in gioco per gli altri. Non comprendo l'e esternazioni negative di questi giorni che "fanno male" non solo agli Alpini, ma anche a tutti noi. Non facciamo di ogni erba un fascio in questo mondo sempre più difficile che tende a puntare il dito contro tutti e tutto ingigantendo le situazioni, in cui pochi e magari "non alpini veri", in una giornata festosa, hanno usato parole un po' troppo sciolte. Io pero dico sempre W gli alpini. Grazie che ci siete".

Cristina Sitzia di Benna: "Da diversi anni frequento il mondo degli Alpini, ho sposato un Alpino e ho diversi amici Alpini. Nelle nostre realtà, nel nostro Paese, gli Alpini sono un'istituzione, tanto hanno fatto e tanto fanno quotidianamente per le nostre Comunità, per la gente e per l'Italia. In questi anni, in giro per le Adunate, ho potuto toccare con mano l'affetto che la gente prova per gli Alpini. "Perché gli Alpini sono i primi ad arrivare dove c'é bisogno e sono gli ultimi ad andare via" é la frase ricorrente tra la gente che sento ripetere ad ogni Adunata. Ricordo ancora l'emozione più grande di tutte le Adunate a cui ho partecipato, quella provata a L'Aquila a sfilare al fianco dei Nostri Alpini, dove per la gente del posto devastata negli anni precedenti dal terremoto, gli Alpini sono eroi. Ricordo quando siamo andati a visitare le strutture costruite dagli Alpini nei paesi aquilani. Premesso che ad ogni Adunata partecipa anche molta gente non facente parte degli Alpini, premesso che oggi come oggi mi sento più sicura ad andare ad un'Adunata degli Alpini piuttosto che nella maggior parte delle città italiane, se a Rimini, nella recente Adunata, degli elementi hanno commesso dei fatti riprovevoli, questi vanno individuati e devono certamente essere puniti, chiunque essi siano, ma non mettiamo alla gogna tutti gli Alpini. Perché i veri Alpini hanno valori e principi morali da cui molti dovrebbero imparare. Forse é il caso di riflettere su un problema culturale italiano che non dipende di certo dagli Alpini, perché se penso a quante volte nella quotidianità come donne ci imbattiamo in certi elementi viscidi e irrispettosi, forse c'é qualcosa che non va dalle basi".

"Massima attenzione e prevenzione affinché certi atti non si verifichino, ma non criminalizziamo un’associazione che ha tra i valori il rispetto altrui - sostiene Monica Mosca, sindaca di Occhieppo Inferiore - . Ieri ho letto della proposta dell'associazione "Non una di meno" di bloccare per 2 anni l'adunata nazionale Alpini: premesso che se c'è una mela marcia non si debba buttare il cesto, premesso che questa mela marcia debba essere isolata, respinta  ed rieducata, non comprendo la razio ... quale risultato avrebbe la sospensione per un paio d'anni dell'Adunata? L'Ana regala ore e ore di volontariato per la società civile, si allontanino e si puniscano i responsabili ma non si criminalizzi l'intera organizzazione. Tra l'altro è verissimo che alla festa si aggreghino dei ragazzi che alpini non sono, ma che possono essere scambiati per tali".

Per il sindaco di Verrone Cinzia Bossi è importante non generalizzare, quanto piuttosto togliere le "mele marce". "E' ormai da 10 anni che partecipo e non posso dire di non aver visto scene poco piacevoli. E' chiaro però che piuttosto che sospendere l'adunata e penalizzare tutto il corpo dove ci sono ottime persone, sarebbe meglio togliere quelle che hanno comportamenti scorretti. I vari gruppi lo sanno chi sono. L'adunata di per sé è un evento straordinario, c'è un'atmosfera bellissima".

Stefania Zorio

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