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COSTUME E SOCIETÀ | 23 maggio 2019, 11:22

Volontariato e solidarietà, serata di consegna dei Fraternity Award

lions

Nel corso della serata del 16 maggio il Lions Biella Host ha consegnato i “Fraternity Award”, premi che il Club assegna ogni anno ad associazioni o enti operanti nel campo del volontariato. Attraverso il Premio costituito dall’attribuzione di una somma in denaro, da un certificato di assegnazione e dalla partecipazione ad una serata nella quale il vincitore ha modo di illustrare l’attività svolta, il Lions Biella Host (spiega Lorenzo Negro Presidente del Club nella foto con i premiati) cerca di portare l’attenzione sui principali problemi sociali del Biellese con lo scopo di promuoverne la soluzione attraverso la valorizzazione delle esperienze e delle attività di coloro che operano direttamente nelle situazioni problematiche, facendo emergere qualità personali, organizzative e morali dei suoi volontari e/o delle strutture in cui questi ultimi operano.

Il Premio è assegnato da una giuria presieduta dal Presidente del Club e da un altro membro del Club con la funzione di Segretario di Giuria, da un rappresentante del Prefetto di Biella, da un rappresentante della Provincia di Biella, da un rappresentante del Comune di Biella, da un rappresentante della Diocesi di Biella, da un rappresentante del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, da un rappresentante dell’ordine dei Medici ed Odontoiatri di Biella e da un rappresentante del Centro Territoriale di Volontariato di Biella.

I premi che la giuria ha assegnato per l’anno 2019 sono stati due il primo alla ABV Associazione Biellese di Volontariato che con suoi 180 volontari attivi (è arrivata ad averne quasi 1000) opera in ospedale in quasi tutti i reparti e in molte strutture protette quali il Belletti Bona, l’Oasi di Chiavazza, il Cottolengo e il Condominio solidale a Biella, la Casa S. Eusebio a Camburzano, il Cerino Zegna ad Occhieppo Inferiore, la Residenza Maria Grazia a Lessona, la Casa Comotto a Vigliano Biellese, la Casa Giardino a Ronco Biellese e la Villa Poma a Miagliano.

Spiega il Presidente di ABV Cesare Bocca che lo scopo dell’associazione è di formare volontari che siano “il parente di chi in quel momento non ha parenti” vedendo la solitudine, la paura, il disorientamento, la malinconia, l’ansia dei pazienti ricoverati, specie in tempi in cui la presenza dei parenti è limitata nel tempo. L’altro premio è stato assegnato alla Comunità Papa Giovanni XXIII per le attività che da oltre 20 anni compiono in favore delle ragazze schiavizzate e costrette alla prostituzione.

L’unità di strada di Biella formata da Antonio Colucci, Katia Vitaggio, Anna Pavan, e Silvia Prina Mello periodicamente si reca ad incontrare le ragazze nei luoghi del loro commercio, con lo scopo di offrire fin dal primo incontro la possibilità di liberarsi dalla schiavitù e di iniziare una nuova vita. Spesso questo non è possibile perché tenute sotto ricatto, quindi offrono loro dialogo e supporto, cercando di stabilire un rapporto di fiducia e di amicizia per condividere la loro situazione di sofferenza.

La speranza è quella di restituire la dignità a persone violentate ed umiliate, garantendo un sostegno in ogni fase del loro cammino di liberazione. Alle ragazze accolte viene assicurata assistenza medica, accompagnamento ai servizi e un percorso di reinserimento sociale con possibilità di corsi di formazione professionale ed inserimenti lavorativi.

Comunicato stampa g. c.

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