L’arabo non è solo una delle lingue più antiche, affascinanti, musicali e misteriose del mondo. È anche una delle lingue per eccellenza del business internazionale. E quando parliamo di business pensiamo a interlocutori che provengono da paesi ricchissimi e potentissimi come l’Arabia Saudita o il Qatar. Pertanto, scegliere di imparare l’arabo per meglio relazionarsi con un mondo culturalmente così distante dal nostro, eppure così vicino a noi sotto molti altri aspetti, può essere una scelta strategicamente vincente. Di sicuro, padroneggiare bene la lingua più parlata del Bacino del Mediterraneo e dintorni potrà agevolarvi nell’accedere a importanti sbocchi professionali e opportunità di carriera.
Difficoltà di apprendimento dell’arabo
Certo, nel corso del processo di apprendimento sono molte le difficoltà sulle quali un europeo rischia di arenarsi, anche per lunghi periodi. L’alfabeto è la prima e forse la più importante, ma non è l’unica. Parlare fluentemente l’arabo significa anche sapersi destreggiare tra le differenti declinazioni e le svariate forme dialettali che tale idioma ha assunto nelle varie aree del mondo arabofono. Per essere più chiari, l’arabo parlato in Libano è ben diverso da quelli parlati nei paesi del Maghreb, in particolare Marocco, Algeria e Tunisia.
A queste difficoltà si aggiungono quelle classiche di una lingua differente dagli idiomi di scaturigine latina. Vale a dire una costruzione grammaticale, sintattica e lessicale molto differente dall’italiano, dal francese o dallo spagnolo.
A tali difficoltà si può ovviare seguendo dei corsi di lingua e/o di perfezionamento, oppure ricorrendo a lezioni private. Presso questo link troverete una serie di profili di docenti madrelingua che possono fare al caso vostro: https://preply.com/it/skype/tutor-arabo.
Ma nel caso voleste approfondire la materia, e con ciò accelerare il vostro processo di apprendimento, perché non ricorrere a qualche lettura in lingua originale calibrata sulle vostre esigenze e sul vostro livello di conoscenza? Di seguito eccovi cinque suggerimenti per iniziare a immergervi nel vasto e appassionante mondo della letteratura araba.
Kalimni ‘Arabi Bishweesh
Il classico libro didattico che dietro una blanda struttura narrativa cela una serie piuttosto nutrita di nozioni, che vanno dal vocabolario per la vita di tutti i giorni alle principali espressioni idiomatiche. Si tratta del primo libro di una serie di cinque, ed è dedicato ai principianti assoluti: ciò malgrado vi metterà a dura prova, se non altro perché non contempla alcuna traslitterazione nell’alfabeto latino. Meglio così: la terapia d’urto è sempre il modo migliore per rompere il ghiaccio.
‘Arabi Liblib
Una serie di tre libri che presenta un ampio e affidabile glossario delle principali espressioni della lingua araba moderna. L’arabo di riferimento è quello egiziano, ovvero la declinazione con cui tutti i paesi arabofoni hanno più o meno dimestichezza, anche in virtù della diffusione del cinema e della musica egiziane.
A New Arabic Grammar of the Written Language
Semplicemente il miglior libro di grammatica araba esistente. Peccato che sia pensato per i paesi anglosassoni, ma se parlate inglese non fatevi sfuggire l’occasione di mettere le mani sulla guida più completa e affidabile alla conoscenza delle regole grammaticali del mondo arabo, comprese quelle meno comuni.
Al Mawrid Dictionary English-Arabic and Arabic-English
Anche in questo caso, siamo costretti a ricorrere ai superlativi assoluti: si tratta infatti del miglior dizionario dall’arabo a un’altra lingua. Sfortunatamente, anche in questo caso si tratta dell’inglese. Ma a tal proposito vogliamo darvi un consiglio, per quanto possa suonare macchinoso: abituatevi a consultarlo assieme a un dizionario arabo-italiano, vi aiuterà a comprendere meglio le sfumature linguistiche tra una lingua e l’altra.
Media Arabic: A Coursebook for Reading Arabic News
Redatto in due lingue (l’altra è l’inglese, ovviamente), è una pratica guida per imparare a leggere, decifrare e interpretare la complessa galassia mediale dei paesi arabofoni. Utile per comprendere meglio certe sfumature culturali che altrimenti potrebbero sfuggirvi.


















