Il sindaco Marzio Olivero, durante il dibattito in Consiglio comunale sul futuro del mercato lo scorso lunedì, aveva invitato a portare proposte concrete per rivitalizzare il centro di Biella, assicurando che le avrebbe ascoltate. La Lega Biella ha raccolto l'invito e oggi, nel corso di una conferenza stampa, ha presentato il proprio piano. A illustrarlo è stato il segretario provinciale Roberto Simonetti, alla presenza di doversi componenti di partito come l'ex sindaco Claudio Corradino, il segretario cittadino della Lega Andrea Ferrero, la consigliera del comune di Biella Barbara Greggio. Assente giustificato per impegni istituzionali l'assessore Giacomo Moscarola.
Il primo punto riguarda proprio il mercato. La Lega dice sì allo spostamento ai Giardini Zumaglini, ma con una differenza sostanziale rispetto alla proposta dell'amministrazione comunale: non trasferire i banchi oggi presenti in piazza Falcone, ma quelli di piazza Martiri con una formazione "rivista", non con gli attuali 18, ma con tutte e 65 le concessioni che effettivamente ci sarebbero in piazza davanti al Sociale. Una soluzione che, secondo la Lega, permetterebbe di mantenere aperte via Lamarmora e viale Matteotti, evitando problemi di viabilità e di dover modificare le linee degli autobus utilizzate dagli studenti e consentendo di mantenere le fermate sotto i portici. Anche la Diagonale dei Giardini rimarrebbe libera per gli eventi istituzionali, mentre piazza Martiri verrebbe liberata dal mercato, aumentando la disponibilità di parcheggi nelle giornate di martedì e venerdì. "Il mercato di piazza Falcone - spiega Simonetti - è il mercato del Biellese, dove arrivano persone anche da fuori città, addirittura dalla Valle Cervo".
Il secondo capitolo del piano riguarda la riqualificazione urbanistica del centro città. La Lega propone di completare la riqualificazione dei Giardini Zumaglini e di portare avanti il progetto del Fons Vitae, aggiungendo anche la rimessa in pristino della Cassa Armonica. Per via Italia viene indicata una maggiore pedonalizzazione, insieme al completamento dell'arredo urbano e alla creazione di spazi dedicati ai dehors. Interventi vengono proposti anche per piazza Martiri, dove la Lega immagina una cornice perimetrale destinata ai dehors degli esercizi commerciali che si affacciano sulla piazza, la sistemazione della pavimentazione del parcheggio e, eventualmente, l'inserimento di alberature. Nel piano rientrano inoltre piazza San Cassiano e piazza Fiume, con l'obiettivo di aumentarne la pedonalizzazione e favorire la posa di dehors.
Per la Lega il rilancio del centro passa anche dalla capacità di favorire il ritorno delle attività commerciali. Da qui la proposta di incentivazioni fiscali e minore burocrazia per le nuove aperture. Tra le misure indicate c'è una riduzione dell'IMU per i nuovi insediamenti commerciali, prendendo come riferimento esperienze già adottate in altri Comuni, e una riduzione della Tassa rifiuti per le nuove attività. "Basta vedere cosa fanno gli altri e copiare - dichiara Simonetti - quando sono cose intelligenti, non è vietato copiare". Viene inoltre proposto un sistema di contributi a sostegno dell'apertura di nuove attività nei locali commerciali sfitti del centro storico. Nel documento vengono citate diverse esperienze, tra cui quella del Comune di Ferrara, che insieme alla Camera di Commercio ha istituito un fondo da 250 mila euro per contributi a fondo perduto destinati all'apertura di nuove realtà commerciali nel centro storico.
Sul fronte della sosta, la Lega propone di intervenire sugli stalli blu di piazza Martiri una volta liberati dal mercato. "Basterebbe utilizzare le somme già destinate al concessionario - spiega Simonetti -, per rendere i parcheggi gratuiti con disco orario in alcune giornate della settimana, così da incentivare la presenza di utenti in centro e favorire le attività commerciali. E lo stesso meccanismo potrebbe essere proposto per i parcheggi sul lato ovest di viale Matteotti".
Nel piano trovano spazio anche eventi culturali, con l'obiettivo di aumentare la frequentazione del centro, e non poteva mancare un capitolo dedicato a sicurezza e decoro. Per i Giardini Zumaglini, in particolare, la Lega chiede la concretizzazione della “Zona Rossa”, attraverso l'istituzione dell'Area di Sicurezza Rafforzata da parte di Prefettura e Questura.


























