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ATTUALITÀ | 16 settembre 2026, 06:50

Rifugi biellesi verso la chiusura: “Una stagione dalle grandi soddisfazioni, sempre più stranieri in quota”

A condizionare alcune giornate è stato soprattutto il caldo, particolarmente intenso nel mese di luglio.

Rifugi biellesi verso la chiusura: “Una stagione dalle grandi soddisfazioni, sempre più stranieri in quota”

Rifugi biellesi verso la chiusura: “Una stagione dalle grandi soddisfazioni, sempre più stranieri in quota”

Si avvia verso la conclusione la stagione dei rifugi sulle montagne biellesi, e per i gestori è tempo di tracciare un primo bilancio. Un'estate complessivamente positiva, caratterizzata da una buona presenza di escursionisti e, in diversi casi, da un aumento di persone provenienti da fuori Biella e di turisti stranieri. A condizionare alcune giornate è stato soprattutto il caldo, particolarmente intenso nel mese di luglio.

Al Rifugio Alpe Pianetti, Alessandra Addis racconta una stagione con qualche difficoltà soprattutto a luglio. «Abbiamo avuto problemi con il caldo perché noi lavoriamo molto con bambini e famiglie e abbiamo avuto giorni senza vedere nessuno». La situazione è migliorata ad agosto, anche grazie alla presenza di stranieri. «Anche il lunedì, tante volte, non eravamo aperti ma siamo rimasti proprio per il passaggio, per fare da tappa a loro», spiega Addis. La stagione regolare si è conclusa domenica, mentre sono già previste alcune aperture successive: a fine settembre è in programma una cena con un gruppo sportivo di Graglia, mentre nella prima settimana di ottobre il rifugio sarà ancora aperto. Da novembre l'attività proseguirà nei fine settimana, su prenotazione. Per Capodanno le prenotazioni sono già quasi al completo.

Bilancio decisamente positivo anche per Luciano Zainaghi, gestore del Rifugio Lago della Vecchia. «È andata molto bene», racconta, sottolineando però il dispiacere per gli incendi che hanno interessato la zona della Ciota e del Monte Barone non premettendo ai colleghi di lavorare. Anche qui comunque, nonostante l'altitudine, il caldo ha rappresentato un limite in alcune giornate: «In alcuni momenti faceva troppo caldo per mettersi in cammino». Zainaghi ha notato in ogni caso «qualche camminatore in più» e soprattutto una maggiore presenza di clientela proveniente da fuori Biella. Un risultato che, secondo il gestore, potrebbe essere legato anche alle iniziative di promozione del territorio portate avanti da ATL e altri enti. A favorire il movimento degli escursionisti ci sono state anche le iniziative legate alle Alte Vie e la possibilità, per alcuni visitatori, di costruire nuovi itinerari ad anello. Positivo anche il riscontro degli eventi organizzati durante l'estate: dalle feste al rifugio alle corse serali dei runner, fino a Bolle di Malto. Domenica è in calendario la festa di fine estate, un evento che rappresenterà uno degli ultimi appuntamenti della stagione, che proseguirà fino a ottobre, meteo permettendo.

Anche Alberto Rosazza, gestore del Rifugio Madonna della Neve alle Sella di Rosazza, parla di una stagione positiva. «Abbiamo lavorato bene, il clima ha aiutato e la gente è venuta». Tra gli ospiti anche in questo caso italiani e stranieri. Il rifugio resterà aperto fino alla fine di settembre e poi ancora nella prima settimana di ottobre, prima della chiusura stagionale. Non sono mancati anche al Madonna della Neve alcuni problemi legati alle sorgenti e alla disponibilità di acqua, ma il bilancio resta comunque positivo: «Abbiamo in ogni caso lavorato di più rispetto all'anno passato».

Al Rifugio Coda, Corrado Vigitello conferma la presenza di un numero maggiore di stranieri. «È andata bene. Se c'è bel tempo la gente viene di più a camminare in montagna, in particolare quelli più esperti quando fa caldo», spiega. In questi ultimi giorni l'attività è concentrata anche sul Tor des Géants, mentre la chiusura stagionale è prevista per domenica 27 settembre. Il rifugio è rimasto aperto tutti i giorni dal 2 giugno, una scelta diversa rispetto agli anni precedenti che ha dato i suoi frutti. Corrado Vigitello in qualità di gestore anche del Rifugio Rosazza,  traccia un bilancio sostanzialmente in linea con quello dello scorso anno. «La stagione è andata bene, più o meno come l'anno scorso», racconta. A cambiare è soprattutto la provenienza degli ospiti: «È venuta più gente straniera e meno locale». Il rifugio è rimasto aperto tutti i giorni, come da consuetudine, e si prepara ora alla chiusura stagionale, prevista per domenica 27 settembre come il Coda.

Al Rifugio Rivetti, Federica Furlanetto parla di una stagione «bellissima», favorita anche dal bel tempo. Il rifugio resterà aperto fino a domenica. Il caldo, però, ha modificato le abitudini degli escursionisti: «I biellesi, sfiancati dal caldo, sono saliti meno durante il giorno», racconta Furlanetto. Di conseguenza, si è registrata una maggiore presenza nelle ore serali. A crescere è stata soprattutto la presenza di escursionisti impegnati in percorsi di più giorni, tra cui la Grande Traversata delle Alpi (GTA) e l'Alta Via della Valle d'Aosta. «La maggior parte erano stranieri - spiega la Federica - , anche se rispetto agli anni passati abbiamo notato una maggiore presenza di italiani interessati a percorrere itinerari lunghi e a scoprire i percorsi del territorio, mentre in genere vanno molto all'estero, per esempio in Nepal».

s.zo.

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