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POLITICA | 15 settembre 2026, 18:15

Orso Blu di Valdengo, la Regione al lavoro per tutelare i 137 dipendenti

Verzella (Pd): "Dalla Regione la stessa risposta a giugno"

Orso Blu di Valdengo, la Regione al lavoro per tutelare i 137 dipendenti, Foto Cooperativa Orso Blu di Valdengo

Orso Blu di Valdengo, la Regione al lavoro per tutelare i 137 dipendenti, Foto Cooperativa Orso Blu di Valdengo

“Non verrà lasciato nulla di intentato per salvaguardare l’occupazione e tutelare i lavoratori della Cooperativa Orso Blu di Valdengo”. Lo ha assicurato l’assessore regionale Gian Luca Vignale, rispondendo in Consiglio regionale a un’interrogazione presentata da Emanuela Verzella (Pd).

Nel corso del Question Time, la consigliera ha chiesto quali iniziative urgenti la Regione intenda introdurre per garantire il futuro occupazionale dei 137 lavoratori della cooperativa, soprattutto in vista della scadenza della Cassa integrazione straordinaria (Cigs) prevista per la fine di settembre. Verzella ha sollecitato l’attivazione immediata di misure straordinarie di ricollocazione e di politiche attive del lavoro, per scongiurare il rischio di licenziamenti collettivi.

L’interrogazione richiama inoltre la mancata partecipazione dei vertici della multinazionale Hermes Fulfilment al tavolo istituzionale convocato dalla Regione il 2 settembre, oltre alla manifestazione pubblica organizzata il 10 settembre davanti al sito produttivo di Valdengo.

Nella risposta, letta su una nota dell’assessore Maurizio Marrone, è stato ricordato che la Cooperativa Orso Blu, nell’impossibilità di riattivare le attività, ha esercitato il diritto di recesso dal contratto di appalto relativo all’unità produttiva di Valdengo, con effetto dal 30 giugno scorso.

La procedura di licenziamento collettivo, tuttavia, resta ancora nella fase di confronto sindacale. Qualora non fosse raggiunta un’intesa tra le parti, il negoziato proseguirà in sede regionale. L’assessorato al Lavoro, è stato sottolineato, sta seguendo costantemente l’evolversi della vicenda e continuerà a favorire tutte le soluzioni possibili, comprese quelle legate agli ammortizzatori sociali di carattere conservativo.

Nel frattempo, sono già stati avviati incontri con sindacati e azienda, mentre la Regione ha chiesto formalmente al gruppo committente di partecipare a un prossimo tavolo di confronto, con l’obiettivo di individuare ogni soluzione utile a salvaguardare i posti di lavoro.

Nel corso del question time è stata data anche risposta in Aula alle interrogazioni: 1335 “Stellantis/Teksid: continua lo scaricabarile. La Regione conosce la situazione di Carmagnola, come intende intervenire?” di Valentina Cera (Avs); 1337 “Applicazione da parte delle ASL piemontesi delle norme del nuovo Patto Migrazione e Asilo sui controlli preliminari di salute” di Alice Ravinale (Avs); 1338 “Prevenzione del rischio autolesivo e suicidario negli istituti penitenziari piemontesi - aggiornamento dei protocolli e verifica della loro efficacia” di Giulia Marro (Avs); 1339 “La Regione deve garantire il rispetto del cronoprogramma relativo al completo scorrimento delle graduatorie degli Enti culturali idonei ma non beneficiari dei finanziamenti” di Gianna Pentenero (Pd); 1340 “Progetto di riqualificazione dell'area ex Fonderie Nebiolo di Torino - chiarimenti in ordine al coinvolgimento della Regione Piemonte nell'ambito della Conferenza di copianificazione e valutazione, alle determinazioni assunte e allo stato del relativo procedimento” di Roberto Ravello (Fdi); 1341 “Assistenza pediatrica territoriale - quali garanzie dopo la sospensione e il superamento dei PAPT?” di Sarah Disabato; 1342 “Voucher scuola Regione Piemonte. Criticità nell'accesso alla piattaforma e ritardi nell'utilizzo dei contributi da parte delle famiglie beneficiarie” di Nadia Conticelli (Pd); 1345 “Completamento e piena funzionalità della Stazione di Torino Rebaudengo Fossata” di Vittoria Nallo (Sue). È stata data risposta iscritta alle interrogazioni: 1334 “Sostegno alle imprese piemontesi in relazione all’applicazione del nuovo Regolamento UE sugli imballaggi (PPWR)” di Marco Protopapa (Lega); 1336 “Quali iniziative per garantire decoro, sicurezza, accessibilità e adeguati servizi presso la stazione ferroviaria Torino Aeroporto di Caselle?” di Fabrizio Ricca (Lega); 1344 “Futuro del Campus ONU di Torino dopo la fusione UNSSC-UNITAR” di Alberto Unia (M5s).

«Sono passati due mesi e mezzo, Hermes ha già disertato un tavolo convocato dalla Regione, la Cassa integrazione si avvicina alla scadenza, ma la risposta che riceviamo oggi dalla Giunta è sostanzialmente la stessa che avevamo ricevuto il 30 giugno. Non è sufficiente». È il commento della consigliera regionale del Partito Democratico Emanuela Verzella alla risposta dell’assessore Maurizio Marrone al nuovo Question Time presentato oggi sulla crisi della cooperativa Orso Blu di Valdengo, che prosegue:  «Sono passati due mesi e mezzo, Hermes ha già disertato un tavolo convocato dalla Regione, la Cassa integrazione si avvicina alla scadenza, ma la risposta che riceviamo oggi dalla Giunta è sostanzialmente la stessa che avevamo ricevuto il 30 giugno. Non è sufficiente». «Il problema – osserva Verzella – è che il 30 giugno la Regione ci aveva già detto praticamente le stesse cose. Allora l’assessore assicurava che la situazione sarebbe stata costantemente monitorata e che “non verrà lasciato nulla di intentato” per la salvaguardia occupazionale. Oggi, 15 settembre, leggiamo nuovamente che la situazione viene costantemente monitorata e, ancora una volta, che “non verrà lasciato nulla di intentato”». «Il 30 giugno poteva essere comprensibile parlare di monitoraggio e di un percorso da costruire. Il 15 settembre non basta più. Adesso servono un piano, strumenti concreti e tempi certi». «Continueremo quindi a chiedere alla Regione due risposte molto semplici – conclude Verzella –: che cosa farà se Hermes continuerà a sottrarsi al confronto e che cosa farà concretamente per le lavoratrici e i lavoratori se non sarà possibile salvaguardare tutti i posti di lavoro? “Non lasciare nulla di intentato” è un impegno che condividiamo. Ma dopo due mesi e mezzo abbiamo il diritto di sapere che cosa significhi, concretamente».

Ufficio Stampa Nominativo Alessandro Bruno; consigliera regionale del Partito

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