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CRONACA | 16 settembre 2026, 19:00

Finti Carabinieri e strumenti da scasso: la Polizia arresta un truffatore e denuncia due persone

In campo gli agenti delle Volanti e la Squadra Mobile della Questura di Biella.

Finti Carabinieri e strumenti da scasso: la Polizia arresta un truffatore e denuncia due persone

Finti Carabinieri e strumenti da scasso: la Polizia arresta un truffatore e denuncia due persone

Due distinti interventi della Polizia di Stato hanno portato, nella giornata di ieri, all’arresto di un uomo di 37 anni, ritenuto responsabile di un furto in abitazione commesso con la tecnica del “finto carabiniere”, e alla denuncia di due cittadini stranieri trovati in possesso di numerosi strumenti potenzialmente utilizzabili per compiere furti. 

Nel tardo pomeriggio, gli agenti della Squadra Volante hanno notato un’autovettura con targa straniera con due persone a bordo, che tentava di evitare di incrociare la volante di servizio. Una volta fermati, i due occupanti, entrambi di nazionalità straniera, non sono riusciti a fornire una motivazione plausibile circa la loro presenza sul territorio nazionale e si sono mostrati particolarmente nervosi e poco collaborativi. La successiva perquisizione del veicolo ha consentito di rinvenire numerosi giraviti a taglio e a punta, pinze, un set di chiavi di varie dimensioni, chiavi cosiddette “a pappagallo”, chiavi a bussola, guanti in tessuto, lattice e da lavoro, torce portatili e una corda della lunghezza di circa 16 metri. 

All’interno dell’autovettura sono stati inoltre trovati uno strumento multiuso dotato di una lama priva di blocco, della lunghezza di 3,5 centimetri, e un coltello a serramanico con blocco della lama, della lunghezza di 5 centimetri. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro. I due uomini sono stati denunciati per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere e per irregolare presenza sul territorio nazionale. Entrambi risultavano, inoltre, già interessati da ulteriori notizie di reato per furti contro il patrimonio e da numerosi alias. 

Sempre nella giornata di ieri, gli investigatori della Squadra Mobile hanno ricevuto alcune segnalazioni relative a nuove truffe realizzate con la tecnica del “finto carabiniere”, in particolare nelle zone della Valle Elvo, Sordevolo e Pollone. Nel corso dei controlli, l’attenzione degli agenti è stata attirata da un’autovettura. La verifica della targa ha permesso di accertare che si trattava di un veicolo a noleggio, proveniente da una località distante da Biella. Gli operatori hanno quindi seguito l’auto fino a una villetta di pregio nella zona di Sordevolo. Dopo aver atteso che il veicolo ripartisse, gli agenti, in abiti civili, sono intervenuti fermando e identificando l’occupante. 

L’uomo, un italiano di 37 anni, ha ammesso di aver appena commesso un furto e ha mostrato agli agenti una scatola di cartone contenente numerosi gioielli. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire quanto accaduto poco prima. La vittima, una donna di 76 anni, era stata contattata telefonicamente da un uomo che si era presentato come un maresciallo dei Carabinieri. Il sedicente militare le aveva riferito che la targa dell’autovettura del marito era stata clonata e che sarebbe stata utilizzata nell’ambito di una rapina. Con questo pretesto, il falso maresciallo aveva chiesto alla donna di raccogliere e mettere a disposizione i gioielli presenti in casa, sostenendo che sarebbero dovuti essere sottoposti alla verifica di un presunto perito giudiziario. Poco dopo, il malvivente si era presentato direttamente presso l’abitazione e, con una scusa, era riuscito a impossessarsi dei preziosi. 

La tempestiva attività investigativa della Squadra Mobile ha consentito di fermare il presunto autore poco dopo il furto. La vittima, intervenuta per gli accertamenti, ha inoltre riconosciuto come propri i gioielli trovati nella disponibilità dell’uomo. La perquisizione dell’autovettura ha permesso di rinvenire anche ulteriori gioielli e 260 euro in contanti, ritenuti verosimilmente provento di un altro furto commesso a Segusino, in provincia di Treviso. Dai controlli effettuati è emerso, inoltre, che il 37enne era già noto agli uffici di polizia per reati contro il patrimonio, maltrattamenti in famiglia e introduzione nello Stato e commercio di prodotti con marchi contraffatti. L’uomo è stato arrestato in flagranza per furto aggravato in abitazione. Nella giornata odierna, l’autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura della custodia cautelare in carcere. 

c. s. Questura Biella g. c.

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