Il Biellese si prepara a presentare una posizione condivisa sul tema della linea ferroviaria Biella-Novara. A quasi un mese dalle dichiarazioni del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che aveva annunciato importanti novità sul potenziamento del collegamento ferroviario con Milano, si è riunito nuovamente il tavolo territoriale chiamato a delineare le priorità del territorio in vista del confronto con la Regione Piemonte.
All'incontro hanno preso parte la Provincia di Biella, l'Unione Industriale Biellese, la Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, le associazioni dei pendolari e i comuni di Biella e Cossato. L'obiettivo della riunione? Arrivare con una posizione unitaria all'appuntamento convocato per il prossimo 1° settembre dall'assessore regionale a Trasporti e Infrastrutture Marco Gabusi, durante il quale saranno condivise con Regione e Governo le richieste del territorio.
A fare il punto della situazione il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo: “Il tavolo ha accolto favorevolmente la prospettiva di un intervento superiore ai 180 milioni di euro sulla linea ferroviaria. Si tratta di un investimento significativo che rappresenta un'opportunità per il nostro territorio”. Tuttavia permane una certa dose di preoccupazione per la possibile sospensione del servizio ferroviario per circa tre anni su quella tratta. Un lasso di tempo necessario per consentire l'esecuzione dei lavori. “Il territorio è disposto ad affrontare questo sacrificio ma solo a fronte di precise garanzie – sottolinea Ramella Pralungo - Se la chiusura sarà indispensabile dovranno essere assicurati servizi sostitutivi certi, in grado di limitare i disagi per pendolari, studenti e lavoratori, In più il territorio chiederà un aumento delle frequenze delle corse ferroviarie sulla Biella-Santhià in modo da compensare quelle mancanti su Novara”.
Un ulteriore richiesta è che il progetto non si limiti esclusivamente all'elettrificazione della linea. “Gli enti locali chiedono infatti un intervento più ampio – evidenza il presidente della Provincia – a partire dalla chiusura dei passaggi a livello e dalla realizzazione di opere sostitutive, come sovrappassi e sottopassi. L'auspicio è quello di concentrare in un unico cantiere tutti gli interventi necessari, evitando di dover interrompere nuovamente la circolazione ferroviaria negli anni successivi. Un'ipotesi che potrebbe comportare un aumento dell'investimento complessivo ma che il territorio considera più razionale e vantaggiosa nel lungo periodo”.
Il confronto del prossimo 1° settembre vedrà coinvolte a Torino anche le province di Novara e Vercelli, chiamate insieme al Biellese a condividere una strategia comune sul tema dei collegamenti dell'intero quadrante.
























