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ATTUALITÀ | 26 maggio 2026, 13:30

Comuni turistici, Bongioanni: "Pubblicato il bando per chiedere l’iscrizione nell’elenco regionale 2026"

Comuni turistici, Bongioanni: "Pubblicato il bando per chiedere l’iscrizione nell’elenco regionale 2026"

Comuni turistici, Bongioanni: "Pubblicato il bando per chiedere l’iscrizione nell’elenco regionale 2026"

La Regione Piemonte ha pubblicato il bando attraverso il quale i Comuni piemontesi potranno richiedere il riconoscimento di Comune turistico per il 2026.

Ne dà l’annuncio l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, che spiega: «L’elenco dei Comuni turistici del Piemonte viene pubblicato ogni anno proprio per permettere l’accesso alle località che confermino o conseguano ex novo i requisiti necessari. Lo status di Comune turistico è vincolato all’iscrizione nell’elenco regionale, ed è la condizione necessaria perché possa accedere alla possibilità – non l’obbligo - di istituire e riscuotere sul proprio territorio l’imposta di soggiorno. I criteri per cui un Comune può entrare nel “club” dei comuni turistici del Piemonte premiano i loro investimenti e progettualità e valorizzano aspetti che uniscono l’appeal turistico alla qualità dell’offerta e dell’accoglienza, il legame con le produzioni agroalimentari di qualità, i grandi eventi sportivi, la presenza di importanti fiere e mercati tipici, l’appartenenza ad aree Unesco e a percorsi e circuiti nazionali e internazionali, che è esattamente la direzione verso la quale lo sviluppo del turismo piemontese deve andare».

I Comuni turistici nel 2025 in Piemonte erano 515, così suddivisi per  provincia: 71 Al; 61 At; 31 Bi; 120 Cn; 120 To; 44 No; 41 Vb; 27 Vc. Il bando è pubblicato su https://www.regione.piemonte.it/web/temi/cultura-turismo-sport/turismo/sistema-turistico/comuni-turistici-candidature-2026 e resta aperto fino alle ore 16 del 23 giugno 2026.

L’obbligo di ripresentare la richiesta di iscrizione all’elenco regionale si rinnova ogni anno, con l’eccezione dei Comuni capoluogo di provincia, delle Unioni di Comuni e delle città d’arte, già titolati dalla legge nazionale a riscuotere la tassa di soggiorno. I Comuni inseriti nell’elenco sono autorizzati, facoltativamente, a istituire e riscuotere previa deliberazione del proprio consiglio un'imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio, da applicare, secondo criteri di gradualità, sino a 5 euro per notte di permanenza. L’imposta di soggiorno viene per legge reinvestita al 100% sul territorio del Comune stesso nel potenziamento e miglioramento di servizi e interventi legati al turismo.

Che requisiti deve possedere un Comune per aspirare all’iscrizione fra i Comuni turistici? In primo luogo deve avere obbligatoriamente iscritto sui capitoli del proprio bilancio in corso una quota annuale di spesa corrente destinata al turismo, o la relativa quota trasferita a un’Unione di Comuni nel caso in cui il Comune ne faccia parte e vi abbia trasferito la funzione turismo.

Inoltre deve possedere almeno uno dei seguenti requisiti:

a) Adesione all'Agenzia Turistica Locale (Atl) di competenza.

b) Presenza di un ufficio di informazioni turistiche (Iat) sul territorio comunale.

c) Almeno 150 posti letto in strutture ricettive unitamente ad almeno 5.000 presenze turistiche all'anno

d) Almeno 100 posti letto in strutture ricettive e un indice di specializzazione turistica uguale o superiore a 5 (l'indice di specializzazione turistica si ottiene dal rapporto tra il numero dei posti letto diviso per il numero di abitanti, moltiplicato per 100).

e) Presenza di seconde case pari ad almeno il 50% del totale delle abitazioni presenti sul territorio comunale.

f) Comuni ricadenti nel territorio dei Parchi nazionali e regionali.

g) Comuni contraddistinti dalla presenza di attrattive storico-culturali e religiose, quali Monumenti riconosciuti da ordinamenti internazionali, Monumenti nazionali, Musei di rilievo regionale o nazionale, Beni culturali di particolare rilievo storico architettonico o archeologico che garantiscano l'apertura al pubblico per almeno 150 giornate all'anno.

h) Comuni sede di stabilimenti termali.

i) Comuni in cui sono presenti attività culturali quali mostre, convegni, manifestazioni culturali e/o tradizionali quali fiere e mercati, che interessino almeno sei mesi all’anno.

l) Comuni sede di impianti sportivi o di manifestazioni sportive di valenza nazionale e/o regionale che comportino notevole afflusso turistico, caratterizzato dalla partecipazione di almeno 20.000 visitatori all'anno, attestata dai dati ricavati dalle biglietterie ovvero, nel caso di libero ingresso, da dati statistici pubblici relativi agli ultimi tre anni.

m) Comuni qualificati dalla presenza di attrattive naturalistico-ambientali, di valenza nazionale e/o regionale, che comportino notevole afflusso turistico, caratterizzato dalla partecipazione di almeno 10.000 visitatori all'anno attestata dai dati ricavati dalle biglietterie ovvero, nel caso di libero ingresso, da dati statistici pubblici relativi agli ultimi tre anni.

n) Comuni sede di attrattive turistiche e/o strutture turistiche di rilievo almeno regionale di iniziativa privata caratterizzate dalla partecipazione di almeno 10.000 visitatori all'anno attestata dai dati ricavati dalle biglietterie ovvero, nel caso di libero ingresso, da dati statistici pubblici relativi agli ultimi tre anni.

o) Comuni attraversati dalle grandi direttrici della rete ciclabile regionale, dalla rete regionale dei percorsi escursionistici, dalla Via Francigena o dai cammini e percorsi storico/devozionali del Piemonte.

p) Comuni con forte valenza turistica enogastronomica che presentino congiuntamente almeno due dei seguenti parametri: Comuni il cui nome caratterizza la tipicità di un prodotto piemontese; Comuni compresi in aree Doc, Docg, Dop e Igp in cui siano presenti punti vendita dei prodotti; Presenza di enoteche regionali; Presenza di almeno una delle seguenti attrattive enogastronomiche: cantine sociali, botteghe del vino, caseifici ed altre aziende di produzione o vendita di prodotti tipici che organizzano visite dell'azienda per i turisti; Presenza di ristoranti o punti di ristorazione agrituristici tipici di acclarata qualità e notorietà.

q) Comuni a cui è stato attribuito un marchio di qualità turistico ambientale, locale o nazionale (Bandiere Arancioni, Borghi più belli d’Italia, Borghi Autentici, Borghi sostenibili del Piemonte: località per un turismo più responsabile, Borghi Alpini).

r) Comuni presenti nella lista del Patrimonio Mondiale Unesco.

c. s. Regione Piemonte g. c.

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