(Adnkronos) - Compie oggi 90 anni Ursula Andress. La sua apparizione in un succinto bikini bianco in 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) su una spiaggia del Mar dei Caraibi, davanti ad un incantato Sean Connery nei panni di James Bond, la impose immediatamente nel panorama cinematografico internazionale degli anni Sessanta per la sua statuaria bellezza. E intorno a tale folgorante immagine di moderna Venere botticelliana che emerge dalle acque si è sviluppata tutta la carriera dell'attrice svizzera.
Nata il 19 marzo 1936 nel comune di Ostermundingen, nel Canton Berna, è terza di sei figli, da padre tedesco, Rolf Andress, e madre svizzera, Anna Kropf. L'infanzia svizzera di Ursula Andress fu piuttosto travagliata. Il padre, un diplomatico, per ragioni politche, fu espulso dalla Confederazione svizzera durante la guerra e non se ne seppe più nulla. Così Ursula restò con la madre e con il nonno, un giardiniere, che cercò di impartirle una severa disciplina, facendola lavorare duramente nelle serre.
Mentre frequentava le scuole a Berna, a 16 anni decise di lasciare gli studi per recarsi a Parigi a seguire corsi di pittura, scultura e danza. Poi, seguendo l'attore francese Daniel Gélin di cui si era innamorata, giunse a Roma, dove era ricercata dall'Interpol.
A Roma, per mantenersi, lavorò come baby sitter e modella; frequentando l'ambiente della dolce vita fu notata da un produttore cinematografico a un party: il primo film che vide la sua presenza, non accreditata, è del 1954 nel divertente 'Un americano a Roma' con Alberto Sordi. Sempre il regista Steno le affidò il fulmineo ruolo di una viaggiatrice in carrozza in 'Le avventure di Giacomo Casanova' (1955), lo stesso anno in cui comparve anche in 'La catena dell'odio' (1955) di Piero Costa. Le cronache di quel periodo raccontano che Ursula divenne amica di Brigitte Bardot, con cui divideva una stanza a piazza di Spagna, prendendo insieme la decisione di tingersi i capelli di biondo.
A fine del 1955 un produttore americano la convinse a recarsi a Hollywood, dove venne messa sotto contratto settennale dalla Paramount, ma a causa della sua difficoltà ad imparare l'inglese fece fatica a lavorare; lo studio le fece seguire corsi di lingua, dizione ed etichetta, ma dopo un anno sciolse il contratto senza girare alcun film e passò alla Columbia Pictures. Nel frattempo frequentò l'ambiente di Hollywood, si fece notare per la breve relazione che ebbe con James Dean quattro mesi prima della sua morte e nel 1957 si sposò con l'attore e regista staatunitense John Derek, che si occupò di gestire la sua carriera ancora da lanciare.
Dopo diversi anni di inattività, durante i quali girò solo un episodio della serie televisiva 'Thriller', accanto a Boris Karloff, nel 1962 Ursula Andress venne scelta, solo due settimane prima delle riprese, al posto di Julie Christie per interpretare il ruolo di Honey Ryder nel film 'Agente 007 - Licenza di uccidere' (1962) per un compenso di 10.000 dollari. Per il film diretto da Terence Young vinse un Golden Globe e le cronache rosa la definirono "la donna più bella del mondo" e "la nuova dea del sesso di Hollywood".
Negli anni seguenti la sua carriera prese il volo e l'attrice divenne una delle star più pagate di Hollywood, affiancando celebri star: George Peppard e James Mason in 'La caduta delle aquile' (1966) di John Guillermin; Orson Welles in 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers; Charles Bronson, Toshiro Mifune e Alain Delon nel western 'Sole rosso' (1971) di Terence Young.
La sua bellezza si impose nei film 'L'idolo di Acapulco' (1963) di Richard Thorpe, recitando al fianco di Elvis Presley; 'I 4 del Texas' (1963) di Robert Aldrich, con Frank Sinatra, Dean Martin, Anita Ekberg e Charles Bronson; 'Sfida sotto il sole' (1965) di John Derek e Marc Lawrence; 'La dea della città perduta' (1965) di Robert Day; 'L'uomo di Hong Kong' (1965) di Philippe de Broca, interpretato da Jean-Paul Belmondo e Jean Rochefort.
Il regista Clive Donner offrì a Ursula Andress una parte in 'Ciao Pussycat' (1965) in cui costituisce l'oggetto del desiderio del protagonista (Peter O'Toole) e, dovendo rappresentare l'emblema stesso della donna impossibile da conquistare, appare in scena come materializzazione effettiva di un sogno erotico. La sua esperienza hollywoodiana continuò a essere intervallata da parentesi nel cinema italiano, come 'La decima vittima' (1965) di Elio Petri, con Marcello Mastroianni ed Elsa Martinelli, opera singolare in cui, per la prima volta, le venne offerto un ruolo diverso dal consueto: Andress, infatti, vi interpreta una donna dall'aspetto aggressivo coinvolta in una sorta di caccia all'uomo in un'ipotetica società del futuro.
Anche in 'James Bond 007 - Casino Royale' dei registi John Huston, Kenneth Hughes, Val Guest, Joseph McGrath e Robert Parrish, una satira delle autentiche pellicole dell'agente segreto, Ursula Andress seppe rivisitare in chiave volutamente straniata e quasi grottesca il ruolo che qualche anno prima l'aveva imposta all'attenzione generale del pubblico. 'La stella del Sud' (1969) di Sidney Hayers, in cui affiancò Orson Welles, fu il suo ultimo film importante.
All'inizio degli anni settanta Ursula Andress lasciò Hollywood e il cinema americano per stabilirsi a Roma, iniziando una relazione con l'attore Fabio Testi conosciuto sul set del film 'Colpo in canna' (1973) di Fernando Di Leo. Negli anni seguenti l'attrice lavorò prevalentemente per il cinema italiano, soprattutto di genere, che ne confermò la popolarità senza però farle riscuotere grande consenso critico; in diverse pellicole comparve nuda o seminuda, tanto da guadagnarsi il soprannome di 'Ursula Undress' (Ursula Svestita); nello stesso periodo apparve per sette volte in servizi di nudo per la rivista 'Playboy'. Alla fine del decennio l'attrice tornò a vivere a Hollywood (nel 2017 ha venduto la sua villa di Beverly Hills).
Negli anni seguenti si dedicò prevalentemente alla televisione, apparendo come guest star nei telefilm "Manimal", "Love Boat" e in tre episodi del serial "Falcon Crest", e partecipando alla miniserie televisiva "Pietro il grande" (1986).
Dagli anni 90, ritornata a vivere in Italia, a Zagarolo, alle porte di Roma, comparendo comparsa nei film tv 'Fantaghirò 3' e 'Fantaghirò 4', per poi iniziare a diradare le apparizioni per dedicarsi al figlio Dimitri. Nel 1997 prese parte al film sperimentale 'Cremaster 5' dell'artista americano Matthew Barney. Il suo ultimo impegno sugli schermi risale al 2005, nel film italo-svizzero 'Die Vogelpredigt oder Das Schreien der Mönche' di Clemens Klopfenstein, in cui interpreta il ruolo della Vergine. Dopo il suo ritiro dalle scene, ha principalmente partecipato a eventi pubblici e celebrazioni.
La vita sentimentale di Ursula Andress è stata seguita costantemente dalla stampa rosa nel corso degli anni, contribuendo significativamente alla sua immagine pubblica di sex symbol. Dopo i flirt con Ron Ely e Marcello Mastroianni, iniziò nel 1966 una turbolenta relazione con Jean-Paul Belmondo, da lei definito il più importante amore della sua vita; la loro relazione terminò nel 1972. Successivamente si legò a Fabio Testi dal 1973 al 1977 e poi a Ryan O'Neal (con cui era già stata qualche anno prima). All'età di 44 anni ha avuto il suo unico figlio Dimitri Alexander Hamlin da Harry Hamlin, con cui rimase legata quattro anni, fino al 1983. Le sono stati attribuiti flirt con Marlon Brando, Dean Martin, Helmut Berger, Johnny Dorelli, Franco Nero, Paulo Roberto Falcão e Julio Iglesias. Ha vissuto per molti anni tra Zagarolo e la Svizzera, dove possedeva una casa vicina a quella delle sorelle. (di Paolo Martini)























