È stato effettuato ieri, venerdì 4 ottobre, l'intervento di rimozione della copertura in Eternit (amianto) della casetta prefabbricata al Parco degli Arbo di Riabella (Campiglia Cervo). L'iniziativa è stata della Pro Loco di Riabella, che dal 1988 si prende cura del Parco dei Castagni (Arbo in dialetto), in località “Sit di Vegge", a poche centinaia di metri dal paese.
Il Parco, realizzato insieme al DocBi - Centro Studi Biellesi, valorizza un'area in cui si sono conservati alcuni castagni plurisecolari di notevoli dimensioni. Il castagno (Castanea sativa) ha sempre rappresentato per la montagna biellese una risorsa insostituibile, tanto che un tempo lo si definiva semplicemente Arbo, cioè l'albero per eccellenza. Gli insediamenti umani e la vita stessa dei montanari dipendevano infatti in modo determinante dai castagneti e dall'abbondanza del raccolto. L'Arbo era inoltre al centro di una serie di tradizioni e usanze che costituivano quel tipo di vita che può essere appunto definita la “Civiltà del Castagno”. Da dove proviene la casetta prefabbricata? Nel 1990, a due anni di distanza dall'inaugurazione del Parco, un gruppetto di riabellesi (e non) si recò in Friuli con encomiabile spirito di servizio per smontare e portare a Riabella una casetta prefabbricata donata alla Pro Loco dal Comune di Clauzetto (Pordenone), tra i tanti colpiti dal terribile sisma del 1976. Nel 1991 quel piccolo "chalet" in legno fu quindi rimontato grazie al lavoro di tanti volontari alla base del prato di "Sit di Vegge" con il nobile intento di ospitarvi una mostra permanente sulla "Civiltà del Castagno".
Purtroppo per tanti motivi quel progetto non poté realizzarsi e la struttura, utilizzata al più come deposito estemporaneo, ha conosciuto un naturale inevitabile deterioramento. Poiché le condizioni attuali la rendevano pericolosa per l'incolumità di chi vi si avvicini a causa di vetri rotti, parti appuntite in ferro arrugginite, legno marcio, ecc., oltre un elemento esteticamente stridente con il resto del Parco, su proposta del Consiglio Direttivo l'Assemblea dei Soci del 15 aprile 2018 aveva a malincuore deliberato la rimozione della struttura. Purtroppo la copertura si è rivelata essere in Eternit (amianto), aspetto che la rendeva estremamente dannosa per la salute pubblica, nonché molto costosa da rimuovere.
Data l'entità dei preventivi raccolti la Pro Loco ha quindi lanciato una pubblica sottoscrizione, che ha fruttato circa 1.200 €. È stato quindi commissionato l'intervento di rimozione della copertura alla ditta Negro Servizi di Ponderano, che nella giornata di ieri ha effettuato l'operazione seguendo tutte le rigidissime norme previste dalla legge italiana. Nei prossimi mesi la Pro Loco provvederà alla rimozione del resto della struttura. La Pro Loco ringrazia sentitamente tutti coloro i quali hanno aderito alla raccolta fondi.
























