(Adnkronos) -
Jannik Sinner k.o. al Roland Garros per il caldo e per... il colore dei capelli? Il crollo fisico del numero 1 del mondo, sconfitto dall'argentino Juan Manuel Cerundolo, monopolizza l'attenzione nel mondo del tennis e non solo. Il 24enne si è 'spento' tra crampi e conati di vomito in una giornata caratterizzata da temperature oltre i 30 gradi a Parigi. "Faceva caldo ma non era terribile. Ero senza energia, succede: non sono un robot", ha sintetizzato Sinner.
L'azzurro già in passato ha sofferto le condizioni estreme in campo: è successo a Shanghai, in Australia, a Cincinnati. Tutti tornei condizionati da temperature elevate e, in alcuni casi, elevato tasso di umidità. Sinner probabilmente ha poco feeling con le giornate roventi: nulla di anomalo, se si considera una caratteristica della stella del tennis. Carnagione chiara e capelli rossi, dice 'la scienza', non vanno d'accordo con le elevate temperature. E può succedere che persino il miglior giocatore del pianeta rimanga senza benzina, incappando in una crisi che non può essere considerata una rarità nello sport. Le condizioni di gioco a Parigi hanno messo a durissima prova la resistenza di Jakub Mensik o Casper Ruud, tra gli altri: né il ceco né il norvegese hanno capelli rossi.
In queste ore, rimbalzano online gli articoli relativi ad uno studio che già nel 2005, quando Sinner non aveva nemmeno 4 anni, si soffermava sulle caratteristiche peculiari dei 'rossi' in relazione alla soglia del dolore. I ricercatori dell'Università di Louisville hanno condotto uno studio su 30 donne con i capelli rossi e 30 con i capelli castani. Ai soggetti partecipanti è stato chiesto di segnalare disagi o effetti dolorosi abbinati alle alte o alle basse temperature. Le persone con capelli rossi hanno mostrato una maggiore sensibilità al dolore termico: il primo gruppo lo segnalava ad una temperatura più bassa rispetto al livello raggiunto dal secondo, 46,3 gradi contro 47,7. La differenza, secondo lo studio pubblicato su Anesthesiology, era statisticamente significativa. Si trattava di 'fastidi' a livello superficiale, senza sintomi riconducibili a quelli manifestati da Sinner in campo. Nessuna delle persone coinvolte nello studio, inoltre, veniva esaminata durante uno sforzo prolungato paragonabile ad un match di tennis sotto il sole.
Lo stesso studio, in ogni caso, ha evidenziato una maggiore sensibilità anche al freddo doloroso, mentre non sono emerse differenze con stimoli elettrici. Gli autori collegano questi risultati alle mutazioni del gene MC1R, tipico delle persone con capelli rossi e pelle chiara. Questo gene sembra influenzare non solo il colore dei capelli, ma anche la percezione del dolore termico. Lo studio, pur essendo limitato alle donne e al calore applicato sulla pelle, rappresenta una delle prove scientifiche più solide sulla maggiore sensibilità al caldo delle persone rosse.
Lo stesso studio ha evidenziato una maggiore sensibilità dei rossi anche al freddo: iniziavano a percepire disturbi intorno ai 6°C, le persone con i capelli castani rimanevano impassibili fino a quando il termometro non raggiungeva lo zero. Secondo lo studio, che in passato ha trovato spazio anche sulle pagine del Guardian, i ricercatori ritenevano che il gene MC1R - tipico delle persone con i capelli rossi - "possa causare una sovraattivazione del gene responsabile della percezione della temperatura, rendendo le persone più sensibili".
























