(Adnkronos) - “L'Europa ha una tradizione di innovazione molto forte e anche una produzione farmaceutica di qualità. Tra le azioni più urgenti da intraprendere, quindi, quella di fare sistema da un lato e, dall'altro, incentivare e accelerare l'attrazione di investimenti nella ricerca: nei prossimi anni saranno sempre più importanti per evitare che ricadano solo nella parte asiatica o sugli Stati Uniti, anche a causa delle politiche più protezionistiche che Trump ha messo in atto”. Lo ha detto Daniela Bianco, partner e responsabile area Healthcare Teha Group, all’incontro, oggi a Roma, ‘Dialoghi sull’innovazione accessibile-Innovaction’, promosso da Gsk e Adnkronos, con il patrocinio di Farmindustria.
“È importante precisare - continua - che quando parliamo di economia della salute parliamo di settore industriale, sia farmaceutico che di dispositivi medici, ma anche di tutta la filiera della ricerca e dell'assistenza sanitaria. In questa accezione più ampia, lo scenario attuale vede tale sistema europeo sostanzialmente schiacciato dalla crescita, da un lato, dalla parte americana e, dall'altro, dalla parte asiatica, trainata in primis dalla Cina. Questo per l'Europa è un momento molto difficile dove bisogna rispondere a queste dinamiche e a questo nuovo equilibrio che si sta creando a livello globale”, conclude Bianco.
























