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Ultim'ora | 09 marzo 2026, 09:19

Addio a Country Joe McDonald, rock psichedelico contro guerra Vietnam

Addio a Country Joe McDonald, rock psichedelico contro guerra Vietnam

(Adnkronos) - È morto a 84 anni il cantautore statunitense Country Joe McDonald, figura simbolo della controcultura degli anni Sessanta, voce tra le più note della protesta musicale contro la guerra in Vietnam, leader del gruppo di rock psichedelico Country Joe and the Fish. L’artista si è spento sabato 7 marzo a Berkeley, in California, a causa di complicazioni legate al morbo di Parkinson, come confermato dalla moglie Kathy e dalla famiglia in un comunicato diffuso ai mass media. 

Nato come Joseph Allen McDonald il 1º gennaio 1942 a Washington, crebbe in California, a El Monte. I genitori, entrambi membri del Partito comunista americano, lo chiamarono Joseph in onore di Joseph Stalin. A 17 anni si arruolò nella Marina degli Stati Uniti, prestando servizio in Giappone per tre anni. Dopo il congedo frequentò per un breve periodo il Los Angeles City College e iniziò a esibirsi come musicista di strada lungo Telegraph Avenue a Berkeley, entrando nella vivace scena folk e di protesta della Bay Area. 

Nel 1965 fondò insieme al chitarrista Barry 'The Fish' Melton il gruppo Country Joe and the Fish, una delle formazioni pionieristiche del rock psichedelico californiano. La band - gli altri component erano il tastierista e chitarrista David Cohen, il batterista Gary 'Chicken' Hirsh e il bassista Bruce Barthol - divenne rapidamente un punto di riferimento della scena musicale di San Francisco, esibendosi in locali simbolo dell’epoca come l’Avalon Ballroom e il Fillmore e partecipando a eventi fondamentali per la cultura musicale degli anni Sessanta, tra cui il Monterey Pop Festival. Il momento più celebre della carriera di McDonald arrivò nel 1969 al Festival di Woodstock. Davanti a circa 400.000 spettatori, salì sul palco da solo con una chitarra acustica e guidò il pubblico nel celebre 'Fish Cheer', un provocatorio botta e risposta che faceva scandire alla folla la parola 'fuck'. Subito dopo eseguì 'I-Feel-Like-I’m-Fixin’-to-Die Rag', una satira antimilitarista sulla guerra del Vietnam il cui ritornello - 'One, two, three, what are we fighting for?' - divenne uno degli inni più riconoscibili della generazione di Woodstock. Scritta in pochi minuti, la canzone divenne rapidamente popolare tra i giovani contestatori e tra i soldati americani impegnati nel conflitto. L’uso provocatorio del linguaggio e la forte critica alla guerra causarono anche problemi di censura: il gruppo vide cancellata una partecipazione all’Ed Sullivan Show e McDonald fu multato in Massachusetts per aver pronunciato in pubblico la parola 'fuck'. La canzone apriva il lato B del triplo Lp ufficiale del 1970 dedicato allo storico festival e l’esibizione fu ampiamente inclusa nel documentario del 1970 su Woodstock diretto da Michael Wadleigh. 

Molte delle canzoni della band Country Joe and the Fish affrontavano temi politici e sociali dell’epoca e furono pubblicate per la prima volta in due ep: "Talking Issue #1: Songs of Opposition" (1965) e "Country Joe and the Fish" (1966). 

Nel corso di una carriera lunga oltre quarant’anni McDonald ha ubblicato 33 album e ha composto centinaia di brani, sia con i Country Joe and the Fish sia come solista. Dopo il periodo di maggiore popolarità alla fine degli anni Sessanta, continuò a esibirsi regolarmente in tour, soprattutto in club e festival, mantenendo vivo il ricordo della stagione della controcultura e della musica di protesta. La band si riunì nuovamente nel 1979, mentre McDonald proseguì negli anni successivi la propria attività discografica e concertistica, spesso davanti a platee europee. (di Paolo Martini) 

 

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