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Ultim'ora | 03 febbraio 2026, 11:56

Da gioielli famiglia a posate nonna, è corsa ai compro oro

Da gioielli famiglia a posate nonna, è corsa ai compro oro

(Adnkronos) - Dai gioielli di famiglia ai vassoi delle liste nozze, dalle collanine dimenticate nei cassetti alle posate della nonna facoltosa: è boom di compravendite dai 'Compro Oro' con un rialzo fino al 40%

per effetto dell'impennata dei listini dei metalli preziosi, con l'oro che nei giorni scorsi ha toccato il record storico di 5.500 dollari l'oncia e l'argento vicino ai 120 dollari l'oncia. 

"L'ascesa eccezionale dei prezzi dell'oro e dell'argento degli ultimi 3-4 mesi ha portato ad un aumento del 30%-40% delle compravendita nei 'compro oro' ", sottolinea un'intervista all'Adnkronos Nunzio Ragno, presidente dell' Associazione nazionale tutela il Comparto Oro (A.n.t.i.c.o), facendo un primo bilancio dell'impatto della corsa alla dismissione di preziosi da parte di famiglie e single per fare cassa contro il caro-vita o più semplicemente monetizzare cedendo oggetti che non si usano più. "Se i prezzi salgono - spiega - aumenta sia la propensione a vendere sia per monetizzare da parte dei privati che rivendono oreficeria, gioielli e argenti usati dai compro oro o dalle gioiellerie che hanno questo servizio, sia la propensione ad approvvigionarsi di oro puro per investimento per creare una riserva di valore, una garanzia stabile". 

Un rally spinto da vari fattori concomitanti, osserva Ragno. "Le tensioni geopolitiche, il deprezzamento del dollaro, le stesse criptovalute, sono tra le concause dell'aumento straordinario dei listini". E questo trend potrebbe continuare. "L'incertezza geopolitica è sotto i nostri occhi, ma anche l'avvento delle valute digitali, impattando i sistemi monetari tradizionali, indirettamente va ad accrescere la propensione a investire in oro". Ne consegue che, a giudizio del presidente dell'associazione, l’unica del settore orafo a partecipare al Consiglio dell’organismo agenti e mediatori (Oam), i prezzi sono ben lungi dal calare. "Al di là di parentesi fisiologiche di ribassi come quelle di questi giorni, prevedo che entro l'estate l'oro superi i 5.500 oncia, i 150 euro al grammo, proseguendo il trend rialzo", spiega. Stessa tendenza per l'argento. "Se l'impennata dell'oro è nell'ordine del 70-80%, quella dell'argento è del 120-130% con la punta dei 117,70 dollari la scorsa settimana. Un'impennata ancor più scioccante, è il metallo più rivalutalo". (di Luana Cimino)

 

 

 

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