Sabato 22 novembre, alle 17, presso l’Auditorium di Città Studi a Biella, si è tenuta la cerimonia conclusiva della XXIV edizione del Premio Biella Letteratura e Industria con la premiazione dei vincitori di tutte le sezioni del Premio. L’incontro è stato condotto dalla giornalista culturale Valentina Berengo, collaboratrice de “Il Foglio” e del programma di Rai 1 di Gigi Marzullo “Milleeunlibro. Scrittori in TV”. La cerimonia ha preso il via con i saluti di Paolo Piana, Presidente del Premio Biella Letteratura e Industria, e di Sara Gentile, Vice - Sindaco della città di Biella.
Gli studenti sono da sempre un tema centrale per il Premio Biella Letteratura e Industria: a ciascuna edizione del Premio si affianca anche il Concorso Scuole, rivolto agli allievi degli istituti superiori del Piemonte, che anche quest’anno ha avuto per titolo “Una domanda per autore”. Il concorso è sostenuto dal Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, in collaborazione con VideoAstolfoSullaLuna, con il patrocinio della Provincia di Biella.
I giovani sono stati invitati a formulare una domanda da rivolgere a uno dei finalisti dell’edizione 2025 del Premio Biella Letteratura e Industria. Come da bando, le domande sono giunte alla Giuria accompagnate da un breve audio/video con il quesito corredato di un breve commento. A consegnare i premi, Francesca Maffeo, membro del Consiglio direttivo del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, e Anna Pacchioni, Mondoffice.
La terza classificata, Benedetta Ubaldini, Istituto Istruzione Superiore “Eugenio Bona” Classe 5D, ha ricevuto un premio di 100 euro e una cuffia del Cappellificio Biellese per la domanda a Carmine Abate, autore de Un paese felice, Mondadori. Al secondo classificato, Mattia Rosestolato, Istituto Istruzione Superiore “Eugenio Bona” Classe 5B, è stato consegnato un premio di 200 euro e un cappello da baseball del Cappellificio Biellese per il quesito posto a Andrea Bazzanini, L’ultima stagione. Un racconto operaio, Oligo Editore. Prima classificata, Greta Squara, Liceo Linguistico “G.& Q. Sella” Classe 3D, che ha ricevuto un premio di 300 euro e una Tote Bag in Twill di Lino di Arknit Studio per la domanda rivolta a Melania Mazzucco, Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne, Einaudi.
Collegato al Concorso Scuole, il Premio Rotary Club Viverone Lago riservato all’elaborato più originale tra quelli pervenuti. Alla vincitrice Emma Di Gioia, Big Picture Learning Italia – Scuola HNK Biella – Classe 5, il Vice Presidente del Rotary Club Viverone Lago Alberto Dovana ha consegnato un premio di 300 euro per la domanda posta a Melania Mazzucco, Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne, Einaudi.
La cerimonia è proseguita con la premiazione del vincitore del Premio Biella Lions Bugella Civitas, concorso nazionale per la “Migliore recensione” di una delle cinque opere finaliste, aperto ai lettori.
Obiettivo del Premio Lions Bugella Civitas è diffondere la lettura critica dei libri finalisti del Premio Biella Letteratura e Industria attraverso una maggiore riflessione e analisi dei temi affrontati in ciascuna opera. Emanuela Faiazza è risultata la vincitrice di questa VII edizione per la recensione al romanzo di Ilaria Rossetti La fabbrica delle ragazze, pubblicato da Bompiani. La motivazione dell'assegnazione è stata letta dalla Presidente della giuria del Premio Lions Bugella Civitas Luisa Benedetti Poma, mentre il premio, un premio di 500 euro, è stato consegnato da Fausta Bolengo, Presidente Lions Bugella Civitas.
Il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato a Sergio Escobar per Lo spettacolo infinito. Storie di teatro e di scenari politici (Baldini e Castoldi).
I premi, una penna Aurora, un taglio di stoffa dell’azienda tessile biellese Vitale Barberis Canonico e una sciarpa in cachemire di MAALBI Manifatture Alto Biellese, omaggio dell’Unione Industriale Biellese, sono stati consegnati da Stefano Sanna, Vice Presidente Unione Industriale Biellese e Presidente Gruppo Giovani Imprenditori.
Una novità dell’edizione 2025 è il Premio Speciale ORANGEPIX, una nuova sezione dedicata all’opera, tra quelle candidate, che meglio rappresenta l'impatto della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale sull'economia, sull'impresa e sulla società contemporanea. Questa prima edizione è stata vinta da INTO THE BLACK BOX con Futuro presente. Il dominio globale del mondo secondo Amazon (Red Star Press). Into the Black Box è un progetto di ricerca collettivo e trans-disciplinare che adotta la logistica quale prospettiva privilegiata per indagare le attuali mutazioni politiche, economiche e sociali. Il Premio Speciale OrangePix consiste nella progettazione e realizzazione di un sito web dedicato all’autore.
Una sezione del Premio che dà voce al pubblico è il Premio Giuria dei Lettori, presieduta a partire dal 2025 da Luisa Benedetti Poma, e composta dai membri del Circolo dei Lettori dell’Associazione culturale L’Uomo e L’Arte, dell'Associazione Amici della Biblioteca, del Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, del Circolo Sociale Biellese e dai librai di Biella.
Il vincitore Andrea Bazzanini, autore del romanzo L’ultima stagione. Un racconto operaio (Oligo editore) ha ricevuto in premio una penna Aurora e un taglio di stoffa dell’azienda tessile biellese Vitale Barberis Canonico dalle mani della componente del Board, Lucia Bianchi Maiocchi.
Il momento culminante della cerimonia di premiazione è stata la proclamazione del vincitore del Premio Biella Letteratura e Industria XXIV Edizione dedicato alla Narrativa decretato dalla Giuria del Premio presieduta di Torino da Alberto Sinigaglia, e composta dal vicepresidente Claudio Bermond, Paola Borgna, Ida Bozzi, Paolo Bricco, Loredana Lipperini, Sergio Pent, Alessandra Tedesco e Tiziano Toracca:
Carmine Abate, Un paese felice (Mondadori)
La motivazione: Il premio Biella Letteratura e industria, nella sua XXIV edizione, è stato assegnato a Carmine Abate per avere saputo cantare la sua Calabria facendo rivivere la drammatica vicenda dell’antico borgo di Eranova che vede la ricchezza delle bellezze naturali minacciate dal progetto del gigantesco centro siderurgico di Gioia Tauro. La lotta della popolazione e dei due giovani protagonisti contro la classe dirigente del tempo è stata certamente una sconfitta, ma l’autore ha saputo interpretarla come paradigma del fallimento di quelle scelte politiche che tradiscono la natura all’inseguimento del profitto.
A Michele Colombo, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella, il compito di consegnare il premio in denaro.
La lettura dei brani tratti dalle opere vincitrici e le motivazioni sono state lette da Veronica Rocca e Paolo Zanone della compagnia Teatrando.
Al termine della cerimonia si è svolto il consueto momento di approfondimento sui temi che collegano la letteratura e l’arte al mondo del lavoro. La tavola rotonda di quest’anno “I soldi della cultura”, condotta da Alberto Sinigaglia, Presidente della Giuria del Premio Biella Letteratura e Industria e del Polo del ‘900 di Torino, ha voluto condurre una riflessione su un tema poco discusso, ma fondamentale: come garantire alla cultura le risorse finanziare necessarie per sostenersi e raggiungere risultati di rilievo?
Logico che il premio Biella Letteratura Industria si preoccupi del presente e del futuro dell’attività culturale in Italia dal punto di vista economico. Con l’aiuto di grandi esperti tenta un bilancio e indica una rotta. Alberto Sinigaglia, Presidente della Giuria sezione Narrativa del Premio Biella Letteratura e Industria.
All’incontro hanno preso parte Sergio Escobar, vincitore del premio Speciale della Giuria, già sovrintendente dei più importanti teatri lirici italiani, e di Alessandra Necci, direttrice delle Gallerie Estensi di Modena e Sassuolo, scrittrice e biografa storica.
Il Premio Biella Letteratura e Industria è il primo riconoscimento in Italia dedicato a romanzi o saggi capaci di cogliere le trasformazioni dal punto di vista economico e sociale e di indagare i rapporti tra il mondo della letteratura e quello dello sviluppo industriale del Paese.
L’iniziativa rientra nella Settimana della Cultura di Impresa, manifestazione nazionale promossa da Confindustria.
Il Premio Biella Letteratura e Industria è promosso e organizzato da Città Studi Biella con il supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella e del Comune di Biella, nell’ambito delle iniziative di Biella Città Creativa dell’Unesco. Collaborano al Premio il Gruppo Giovani Imprenditori dell’Unione Industriale Biellese, l’Associazione l’Uomo e l’Arte, la compagnia Carovana, Number One, Scrittori a Domicilio, la Società Dante Alighieri. Dal 2016 il Premio ha come partner i Rotary Club del Biellese e, dal 2019, il Lions Bugella Civitas. Il Premio annovera tra gli sponsor l’Unione Industriale Biellese, la società di acque minerali Lauretana, la società di servizi Yukon Housing, l’azienda tessile Vitale Barberis Canonico, Biver Banca, la società di comunicazione OrangePix, l’azienda PMI Stampi e stampaggio materie plastiche e gomma, Robinson, società di consulenze e servizi per le imprese, Mondoffice, azienda specialista di soluzioni per i luoghi di lavoro e il prestigioso marchio di penne e stilografiche Aurora.
Il concorso, giunto alla sua ventiquattresima edizione, ha avuto come vincitori nelle passate edizioni: Giorgio Bocca con “Il secolo sbagliato”, Mondadori (2001); Giorgio Soavi con “Adriano Olivetti: una sorpresa italiana”, Rizzoli (2002); Ermanno Rea con “La Dismissione”, Rizzoli (2003); Alessandro Zaccuri con “Milano, la città di nessuno”, L’ancora del Mediterraneo (2004); Raffaele Nigro con “Malvarosa”, Rizzoli (2005); Aldo Gianolio con “Teste quadre”, Aliberti (2007); Giorgio Boatti con “Bolidi. Quando gli italiani incontrarono le prime automobili”, Mondadori (2008); Goffredo Buccini con “La fabbrica delle donne”, Mondadori (2009); Antonio Calabrò con “Orgoglio industriale”, Mondadori (2010); Edoardo Nesi con “Storia della mia gente”, Bompiani (2011); Imma Fiorino, con “Uffici”, Einaudi (2012); Paolo Barbaro con “L'ingegnere, una vita”, Marsilio (2013), Sandro Gerbi" Giovanni Enriques. Dalla Olivetti alla Zanichelli" Hoepli (2014); Alessandro Perissinotto con “Coordinate d’Oriente”, Piemme (2015), Paolo Bricco con "L'Olivetti dell'ingegnere (1978-1996)", Il Mulino (2016), Romolo Bugaro con "Effetto domino", Einaudi (2017), Marco Revelli con “Non ti riconosco. Viaggio eretico nell'Italia che cambia”, Einaudi (2018), Giorgio Falco per l'opera "Ipotesi di una sconfitta", Einaudi (2019), Paola Merloni, con “Oggi è già domani. Vittorio Merloni vita di un imprenditore”, Marsilio (2020), Paolo Malaguti con “Se l'acqua ride”, Einaudi (2021), Claudia Bianchi con “Hate speech. Il lato oscuro del linguaggio”, Laterza (2022), Antonio Franchini per l’opera “Leggere, Possedere, Vendere, Bruciare” Marsilio (2023). Nel 2024, Francesca Coin si è aggiudicata la XXIII del Premio con “Le grandi dimissioni. Il nuovo rifiuto del lavoro e il tempo di riprenderci la vita” (Einaudi).












