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ATTUALITÀ | 26 ottobre 2020, 06:50

Covid, Cavalotti su vaccino: “Ci sarà nel 2021”. E su casi in aumento: “Sottovalutazione del problema in estate” VIDEO

“A livello regionale e nazionale – afferma il medico di famiglia - si devono prendere decisioni forti”.

covid cavalotti

“Quello che sta succedendo ora è il frutto di una sottovalutazione del problema nei mesi precedenti. Ora dobbiamo limitare i danni frequentando poche persone e circoscrivendo gli spostamenti all’essenziale. La stagione fredda è appena iniziata e per farcela dobbiamo collaborare e andare tutti nella stessa direzione”. Parole chiare quelle pronunciate dal medico Alessandro Cavalotti che, in un video appello, ha commentato la situazione attuale dell’emergenza, dopo la crescita continua dei casi positivi da Covid-19 e la firma dei nuovi Dpcm del governo Conte.

“Siamo in difficoltà – analizza Cavalotti – I positivi sono 20mila al giorno e, nel giro di poco tempo, arriveremo probabilmente a oltre 30mila. Il sistema di tracciamento, impostato con rigore all’inizio, è quasi del tutto saltato anche perché è impossibile tracciare tutti i contatti stretti dei positivi con un simile volume di nuovi casi giornalieri”. Per il medico biellese “a livello regionale e nazionale si devono prendere decisioni forti: credo che bloccare tutto per un paio di settimane per preservare la scuola sia un’opzione da considerare seriamente”.

Capitolo vaccino e la possibilità di vederlo in commercio entro la fine di dicembre. “Penso sia molto improbabile – ammette Cavalotti – I protocolli di sperimentazione sono molto rigorosi e richiedono un tempo tecnico che non si può accelerare o tagliare. Un eventuale vaccino sarà a disposizione probabilmente il prossimo anno”.  

g. c.

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