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| 06 febbraio 2014, 15:37

Olimpiadi invernali - Un biellese a Sochi: è Federico Bistrot

Il fisioterapista dell'Azimut fa parte dello staff medico azzurro

Federico Bistrot e i tecnici azzurri

Federico Bistrot e i tecnici azzurri

Nella rappresentativa azzurra in partenza per le XXII Olimpiadi invernali di Sochi ci sarà anche il biellese Federico Bistrot che fa parte del team ufficiale al seguito della nazionale di bob con l'incarico di fisioterapista. Bistrot nell'ambito della collaborazione tra “Azimut riabilitazione” e Federazione italiana Bob segue ormai da diverse stagioni i principali appuntamenti agonistici della squadra guidata da Antonio Tartaglia ma è alla sua prima Olimpiade: "Una sensazione fantastica, sono emozionantissimo, felice e molto carico – racconta il trentatreenne Federico nativo di Trieste ma trasferito sin da piccolo nel biellese -, la squadra è competitiva può far bene e io spero di dare il mio contributo. Sono quattro anni che come Azimut siamo a supporto della nazionale con le nostre strutture e durante le trasferte, la partecipazione all'Olimpiade per il nostro centro è un motivo di grande orgoglio e un traguardo che premia l’impegno di tutto il team. Naturalmente oltre alla soddisfazione personale c’è quella di tutto il gruppo come Gabriele Aimini con cui mi sono alternato nelle trasferte, Marco Giardino, Milco Zanazzo e il responsabile del progetto Giovanni Borri. È stato fatto un ottimo lavoro di squadra speriamo di portare a casa una medaglia".

Un lavoro particolare, la lontananza da casa, i molti viaggi conditi a volte da imprevisti o come in questo caso dal pericolo di attentati non sembrano impensierire Federico: "Mi piace il mio lavoro e la cosa bella del viaggiare è che si impara tantissimo, la recente trasferta in nord America mi ha dato tantissimo, ho potuto apprezzare il loro sistema organizzativo. Il lavoro con gli atleti di alto livello è senza dubbio un'esperienza molto formativa e stimolante e il confronto con l'ambito internazionale mi ha confermato l'alto standard delle nostre tecniche fisioterapiche. Sui rischi che si potrebbero correre a Sochi sono tranquillo, c’è un tale impiego di forze dell’ordine e militari che penso non succederà nulla".

In questi giorni dal centro Azimut di Biella intanto è transitato per alcune rifiniture Francesco Costa il giovane frenatore elbano che con Simone Bertazzo, Simone Fontana e William Frullani compone la squadra olimpica che è completata oltre che dal Dt Tartaglia e da Bistrot dal tecnico di pista e per i materiali Wolfgang Stampfer. Costa (ex velocista specializzato nei 200 metri) e Frullani arrivano dal mondo dell’atletica come l’illustre e avvenente collega Usa Lolo Jones e l’australiana Jana Pittman: "All´inizio è stata dura – ha detto Costa - perchè abituati a gareggiare al caldo delle piste di atletica e passare al freddo delle gare di bob ha creato molti problemi, poi ci si ambienta. Il bob è un sport di squadra, capace di regalare dosi massicce di adrenalina in quel minuto circa di gara, dove si viaggia a una velocità sino a 150 km/h. Puntiamo ad entrare tra i primi dieci perchè ci siamo preparati molto bene". La nazionale di bob sarà una delle ultime a partire per la Russia poiché le gare di bob a 2 e bob a 4 allo “Sliding Center Sanki” si disputeranno il 16/17 e 22/23 febbraio, Tartaglia e soci saranno quindi impegnati in un intenso programma di rifinitura: "Faremo un ritiro preolimpico a Innsbruck per curare alcuni particolari della spinta e dell'ingresso – prosegue Bistrot -, mentre partiremo per Sochi l’11 febbraio via Zurigo. Sicuramente parteciperemo alla cerimonia di chiusura". E quello siamo sicuri sarà uno di quei momenti che Federico ricorderà per sempre. Il programma delle gare di Bob è il seguente: Bob a 2 domenica 16 e lunedì 17, Bob a 4 sabato 22 e domenica 23.

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