Domenica 13 settembre verrà dato il via a una delle gare più impegnative del mondo del Trail Running: il Tor330, noto come Tor des Géants®. In questa competizione ogni atleta partecipante dimostra grande forza e impegno: per preparare una simile impresa il requisito fondamentale è la costanza, così come lo è la determinazione. Si tratta di un percorso di 330 chilometri, distribuito su un dislivello positivo di 24.000 metri e da concludersi entro le 150 ore.
In quest’occasione Newsbiella.it ha intervistato alcuni atleti biellesi per raccontare la loro preparazione a una simile sfida.
Tra gli atleti in partenza domenica da Courmayeur c’è anche Nicolò Munarin, un giovane atleta di 24 anni che ha già un’importante esperienza alle spalle: il completamento del Tor330 nel 2023, a soli 21 anni e in compagnia di un suo caro amico, Matteo Bodone. Si tratterà pertanto del suo secondo Tor330, a riprova di una passione nata circa 10 anni fa, che lo ha accompagnato durante tutta la sua adolescenza: “Ho sempre amato la montagna perché ci sono cresciuto, ma 10 anni fa ho seguito mio padre Gabriele in una gara e da lì mi è scattato qualcosa”, ha raccontato.
Tra i momenti più importanti della sua preparazione, i numerosi allenamenti, a volte doppi. Per questo sono stati fondamentali anche gli amici, che l’hanno accompagnato e supportato in questi passi. Munarin non ha mai perso di vista una preparazione completa, anche se, come ha spiegato, si è incentrata principalmente sul recupero muscolare e sul dislivello combinato alla distanza: “L’anno scorso ho rotto il ginocchio e quest’anno, dopo allenamenti in bici, in montagna e in palestra, ho voluto partecipare nuovamente al Tor330 per mettere alla prova il mio fisico. Sembra un’impresa da pazzi, ma penso di essere pronto”.
L’obiettivo di Nicolò per quest’edizione sarà quello di riuscire a tagliare il traguardo: “Ho già tenuto in considerazione la possibilità di incorrere in crisi di sonno che, durante la scorsa edizione a cui ho preso parte, sono state difficili da superare. Dormivo tra i 45 e i 60 minuti al giorno e dopo aver tagliato il traguardo ho avuto un recupero che è durato circa 15 giorni. In quel periodo ho dormito molto e un po’ ovunque. Inoltre – ha continuato -, sicuramente un fattore fondamentale per la gara saranno le condizioni meteo. Questo spaventa sempre un po’ tutti gli atleti”.
Come ha spiegato, l’ultimo allenamento per il Tor des Géants l’ha portato a termine una settimana fa, sempre accompagnato dall’amico Antonio Ferraris, che parteciperà con Nicolò alla competizione: “Negli ultimi sette giorni mi sono dedicato al relax e trovo che i giorni che precedono il Tor330 siano sempre interminabili. Questa gara è un passo fondamentale nel mio percorso sportivo, motivo per cui sono felice di condividerlo con Antonio, che considero come parte della mia squadra. Quest’esperienza è emblema della mia passione per il mondo del Trail Running, che cerco sempre di vivere appieno”.




























