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EVENTI | 12 settembre 2026, 17:00

Biella, taglio del nastro in via Gersen: il Coordinamento della Protezione Civile celebra 25 anni FOTO e VIDEO

Riuniti volontari e istituzioni. Il presidente Cleto Canova: "Un momento di festa, ma soprattutto l’occasione per dire grazie"

Biella, taglio del nastro in via Gersen: la Protezione Civile celebra 25 anni - Foto e video di Angela Lobefaro, video di Mauro Benedetti

Biella, taglio del nastro in via Gersen: la Protezione Civile celebra 25 anni - Foto e video di Angela Lobefaro, video di Mauro Benedetti

"Oggi celebriamo un traguardo importante: i 25 anni dalla costituzione del Coordinamento Territoriale di Biella. È un momento di festa, ma soprattutto l’occasione per dire grazie". Con queste parole, pronunciate con evidente commozione, il presidente Cleto Canova ha aperto questa mattina, sabato 12 settembre, la cerimonia per il 25° anniversario del Coordinamento Territoriale del Volontariato di Protezione Civile di Biella.

L’anniversario coincide con l’inaugurazione della sede rinnovata di via Giovanni Gersen 11, riqualificata con fondi del PNRR. La cerimonia, oltre al taglio del nastro, ha accolto la benedizione del vescovo di Biella, monsignor Roberto Farinella.

Avviati nel luglio 2025, i lavori hanno interessato gli ambienti interni ed esterni dell’edificio. Il progetto ha previsto nuovi infissi e tapparelle, un impianto solare con pannelli a vela, l’adeguamento energetico, il rifacimento della cucina e della sala riservata ai volontari. Sono stati inoltre riorganizzati il magazzino del vestiario e gli spazi dell’ex palestra, dove trovano posto gli spogliatoi, un’area ristoro e un salone da circa cento posti destinato a corsi, convegni e attività formative. Gli interventi hanno riguardato anche l’ascensore, l’uscita di emergenza, l’impianto antincendio e le postazioni per la ricarica dei veicoli elettrici.

Nel suo intervento, Canova ha ricordato il predecessore che avviò il percorso del Coordinamento e ha rivolto un ringraziamento a quanti ne hanno accompagnato la crescita: "Il mio pensiero e la mia gratitudine vanno a tutte le organizzazioni che fanno parte di questa struttura e alle persone che ne costituiscono la vera forza: i volontari".

All’appuntamento hanno partecipato il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il deputato di Fratelli d’Italia Andrea Delmastro Delle Vedove, l’assessore regionale alla Protezione civile Marco Gabusi, il presidente della Provincia Emanuele Ramella Pralungo e il sindaco di Biella Marzio Olivero. Presenti anche il vicesindaco Sara Gentile, una rappresentanza della Giunta comunale, amministratori locali, autorità civili, militari e religiose e numerosi volontari.

Il sindaco Olivero ha sottolineato il valore umano che accompagna la preparazione tecnica: "La Protezione civile biellese è cresciuta nel numero dei volontari, nelle strutture e nei mezzi a disposizione. L’efficacia degli interventi, però, resta strettamente legata alle capacità delle persone, chiamate a operare con lucidità anche in situazioni di grande confusione".

Il primo cittadino si è soffermato anche sui rapporti costruiti attraverso la formazione e l’addestramento: "I volontari sanno di poter contare su colleghi altrettanto preparati e disponibili. I legami consolidati all’interno di questa sede diventano fondamentali nel momento del bisogno. Dobbiamo promuovere questi valori anche tra i giovani".

Il presidente della Provincia, Emanuele Ramella Pralungo, ha ricordato il cammino compiuto dal Coordinamento: "Venticinque anni rappresentano un traguardo importante, ma anche un punto dal quale guardare al futuro. Il Piemonte ha costruito una macchina di Protezione civile che rappresenta un modello per il resto d’Italia e il Biellese è parte di questa esperienza".

Ramella Pralungo ha ringraziato i volontari e le loro famiglie: "Quando la popolazione è al sicuro nelle proprie abitazioni, loro si trovano sui ponti, lungo i corsi d’acqua e nei punti più esposti per controllare la situazione. Rinunciano al proprio tempo per garantire la sicurezza degli altri e lo fanno in silenzio".

L’assessore regionale Marco Gabusi ha sottolineato il significato della sede appena inaugurata: "Siamo noi rappresentanti delle istituzioni a dover ringraziare i volontari. Questa è la casa della Protezione civile: un luogo nel quale incontrarsi, formarsi e prepararsi alle emergenze. Finalmente il Coordinamento di Biella dispone di una struttura adeguata alle sue capacità e alla sua storia".

Gabusi ha ricordato anche le criticità affrontate durante l’estate sul fronte degli incendi: "Protezione civile, Vigili del fuoco, Corpo AIB, Soccorso alpino e Carabinieri hanno lavorato insieme. Ogni emergenza porta con sé un’esperienza nuova e impone di aggiornare la preparazione. Le persone possono cambiare, ma non devono cambiare lo spirito e la missione".

Il deputato Andrea Delmastro Delle Vedove ha definito i volontari della Protezione civile "un’Italia necessaria e immancabile": "Intervengono puntualmente negli scenari più complessi, quando spesso non è ancora chiara la portata dell’emergenza. Sacrificano il proprio tempo e uniscono volontariato e professionalità nelle situazioni più difficili".

Delmastro ha evidenziato la funzione della sede nel rafforzare lo spirito di gruppo: "Avere una casa accogliente e funzionale permette di consolidare quei legami che diventano essenziali durante un intervento. In emergenza bisogna sapere di poter contare sulle persone che si trovano al proprio fianco".

Il ministro Gilberto Pichetto Fratin ha collegato l’attività dei volontari alla crescente frequenza dei fenomeni meteorologici estremi: "Dobbiamo prepararci e adattarci a eventi più violenti e imprevedibili. Prevenire significa anche organizzare e formare volontari capaci di intervenire tempestivamente. Disporre nel Biellese di una Protezione civile preparata e di una sede adeguata significa sapere di non essere soli".

Pichetto ha ricordato il percorso avviato in Piemonte dopo l’alluvione del 1994: "I cambiamenti della società hanno reso necessario passare da una solidarietà familiare e locale a una solidarietà organizzata. Il Piemonte è diventato una delle regioni all’avanguardia e Biella ne è un esempio. A Cleto Canova e a tutti i volontari va il nostro ringraziamento".

G. Ch.

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