ROMA (ITALPRESS) - "Abbiamo voluto una maturità che non fosse un esercizio astratto, ma una prova viva, capace di parlare al presente e al futuro dei nostri ragazzi. Ogni dettaglio è stato pensato per valorizzare conoscenze solide, ma anche esercitare la propria libertà di pensiero e capacità di confrontarsi con la complessità del mondo". Così il ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Dalla prima alla seconda prova, il filo conduttore è stato chiaro: partire dalla realtà per arrivare alla teoria. "E' l'impostazione che ho indicato per la rivoluzione della matematica e che sarà al centro anche delle nuove Indicazioni Nazionali - prosegue il ministro -. La matematica deve essere rigorosa, ma anche capace di aprire alla comprensione della realtà. Non si tratta soltanto di applicare formule: occorre interpretare, argomentare, compiere scelte". Secondo il ministro "il nostro compito è accompagnare le nuove generazioni verso il futuro. Questa maturità va decisamente in questa direzione: una scuola stimolante e nel contempo esigente, concreta, moderna, che forma persone libere e responsabili".- foto Ipa Agency -(ITALPRESS).
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