Ci siamo. Giovedì 18 giugno alle 8.30 è in calendario la prima prova scritta d'italiano uguale per tutti gli indirizzi, la seconda sarà il 19, mentre la terza sarà solo per alcuni. Stiamo parlando dell’esame finale del ciclo delle superiori che non si chiamerà più Esame di Stato, ma Maturità. Altre differenze rispetto a quello passato? Si sposta in avanti di 24 ore rispetto alla tradizione, per ottenere il diploma non basterà più affidarsi ai calcoli sui crediti ma faranno fede anche il grado di maturazione, l’autonomia e la responsabilità del ragazzo, oltre che il comportamento in classe. Altra novità: il colloquio si trasforma nel vero perno dell'esame. Lo studente dovrà partecipare attivamente: chi sceglie di fare "scena muta" andrà ora incontro alla bocciatura immediata.
Quest'anno sono 527.607 gli studenti coinvolti nelle prove ( 513.479 candidati interni e 14.128 esterni ), mentre le commissioni sono 13.989 per un totale di 27.884 classi. Sono 273.854 gli studenti che arrivano dai licei; 167.136 dagli Istituti tecnici e 86.617 dagli Istituti professionali. A Biella saranno impegnati nella “Matura” 1.142 allievi (1.130 degli istituti statali e 12 di scuola paritaria).
A pochi giorni dall’inizio degli scritti, cresce anche l’ansia tra i maturandi. Chiara, studentessa della 5B del liceo delle scienze umane, racconta la sua preoccupazione per una prova percepita come profondamente diversa dal passato: “Fa paura perché è tutto nuovo, non c’è un paragone con gli anni precedenti. L’orale spaventa più di tutto, perché può essere meno creativo e più rigido. Abbiamo solo 4 materie ma ti chiedono tutto quello che hai studiato in un anno, non è semplicissimo. Ci sono indicazioni ministeriali ma il comportamento dei professori alla fine è imprevedibile. La sera prima? penso che sarò sui libri fino a tardi, non so a che ora andrò a dormire”.
Giulia, anche lei della 5B, prova a vivere questo momento con un approccio diverso, pur riconoscendo la pressione dell’esame: “Sto cercando di studiare giorno per giorno senza lasciare tutto all’ultimo e di non basarmi solo sulle conoscenze delle singole materie, ma anche su educazione civica e sul mio percorso personale. Cerco di prenderla come un rito di passaggio. La docente di scienze umane ci ha aiutato molto con ripassi e lezioni informali anche all’aperto, per chiarire i dubbi e farci sentire più a nostro agio e di questo la ringrazio molto, ha dedicato tempo extra per noi". Giulia ha già le idee abbastanza chiare per il futuro: "Mi piacerebbe studiare Infermieristica a Biella e lavorare in ambito sanitario, magari in psichiatria o oncologia, non necessariamente in ospedale, magari anche in qualche centro privato".
“A pochi giorni dagli scritti inizio a essere più agitata, prima ero più tranquilla - racconta la loro compagna Aurora -. La prova che mi spaventa di più è l’orale, perché è qualcosa di nuovo e non sempre si capisce cosa vogliano davvero i professori". La cosa che mancherà di più ad Aurora del Liceo è l'ambiente famigliare, piccoli gesti come festeggiare i compleanni in classe: "L’ambiente della scuola non si trova ovunque. La prof di italiano era molto "umana" con noi, ci chiedeva per esempio sempre di festeggiare i nostri compleanni con lei e se non ce l'avevamo quel giorno a lezione di anticipare il momento di festa o posticiparlo. Era davvero bello per noi”.
Cecilia ha già le idee chiare sul tema da affrontare: “Come prima prova penso di fare la prima o la seconda traccia, a scuola ho sempre fatto quelle. Poi naturalmente dipenderà da gli argomenti che mi troverò davanti, ma in un certo senso mi da certezza immaginare di fare la tipologia sulla quale mi sono preparata". Domani sera? Cecilia andrà a letto presto: "I prof ci hanno consigliato di non studiare fino all'ultimo ma conoscendomi so già che domani mattina sarò ancora sui libri, e alla sera a letto presto per essere fresca per l'esame. Mi spiace solo non poter usare la mia solita penna blu perchè dobbiamo usarne una nera, ma confiderò come porta-fortuna negli anelli che porto delle persone a me care".
La loro compagna Elisa in questi giorni si divide tra casa e biblioteca : “Forse con la "vecchia" Maturità potevi spaziare di più, con questa hai poco margine, ma intanto è da fare. E non appena avrò finito andrò penso in vacanza con i miei qualche giorno, e mi metterò a studiare per il test di ingresso a Tecniche di Neurofisiopatologia. E' una triennale ma ci sono solo 10 posti a Torino, sono pochissimi e io vorrei inseguire la mia passione".























