Una cinquantina di pezzi, dalle coperte ai cuscini, dalle borse ai centrotavola natalizi. Un piccolo tesoro in stile Patchwork confezionato con l’utilizzo dei “fazzoletti” di lana biellese e con resti di stoffe che non potrebbero essere altrimenti recuperate. Sarà esposto al centro sociale di via Mazzini. Una mostra promossa dall’associazione “Trame biellesi”, presieduta da Nicoletta Galeno e accolta dal Comune di Ponderano. L’inaugurazione è avvenuta venerdì alle 18,30 e l’apertura proseguirà fino al 22 settembre con i seguenti orari: da lunedì a venerdì dalle 15 alle 18; sabato e domenica anche al mattino dalle 10 alle 12.30 e nel pomeriggio dalle 14.30 alle 19.
“La finalità di questa esposizione - chiarisce la presidente Galeno - è far capire come si lavora. Il patchwork è una disciplina a cui si possono accostare anche persone che non necessariamente hanno abilità nel cucito. Ci sono varie tecniche di lavorazione e noi siamo disponibili a spiegarle, sia con l’utilizzo di pannelli, sia illustrandole direttamente a chi vorrà saperne di più”. La mostra sarà soprattutto un’occasione per conoscere persone provenienti anche da altre province. Una delle caratteristiche di questi meeting, infatti, è la partecipazione di persone provenienti da tutt’Italia. Esiste del resto un’associazione nazionale — la Quilt Italia — il cui direttivo è composto da socie provenienti da tutta la penisola, isole comprese. E proprio da questa realtà è stata proposta una sfida molto interessante per il Biellese: un collegamento tra le città tessili di Verona, Como, Chieri e Biella in occasione di Expo 2015. Il tema prescelto è il cibo e le quattro città sarebbero chiamate a realizzare eventi rispettando questo filo conduttore. A Biella è stato chiesto di partecipare attraverso l’associazione “Trame Biellesi”.

























