/ Cronaca dal Nord Ovest

Cronaca dal Nord Ovest | 27 agosto 2026, 15:30

Dal Nord-ovest (PD). Quattordici gatti spariti, quattro indagati: si indaga sull'ipotesi del "Cat torture ring"

A segnalare le sparizioni sospette la volontaria responsabile della colonia. La banda si aggirava per il quartiere Stanga con trasportini e cibo per adescare gli animali: l'avvocata chiede di verificare eventuali collegamenti con il network che tortura gatti a scopo di lucro.

Dal Nord-ovest (PD). Quattordici gatti spariti, quattro indagati: si indaga sull'ipotesi del "Cat torture ring"

Dal Nord-ovest (PD). Quattordici gatti spariti, quattro indagati: si indaga sull'ipotesi del "Cat torture ring"

Quattordici gatti spariti in due anni: tra il 2024 e il 2025, la colonia felina di via Carli, zona Stanga. La prima segnalazione era arrivata dalla volontaria che si prendeva cura degli animali: su quattordici, solo quattro hanno fatto ritorno, ma in condizioni di denutrizione, con lesione, pelo strappato e diverse ferite, che fanno pensare a maltrattamenti. 

L'indagine della Procura di Padova e del nucleo Tutela Animali è aperta e, grazie alle testimonianze di alcuni residenti, sono stati individuati quattro giovani, di origine cinese, che si aggiravano nella zona con torce, trasportini e nastro adesivo in mano. Ora l'avvocata della volontaria, Oleksandra Stukova, richiede il sequestro dei dispositivi elettronici degli indagati, con il sospetto che i felini vengano catturati e torturati al fine di rivenderne i video: si tratta del noto “Cat torture ring”, un noto network internazionale che lucra sulla tortura animale.

Al momento i quattro giovani sono indagati per furto e invasione di terreni. Tra le testimonianze, diversi segnalano di averli visti aggirarsi tra le proprietà, dichiarando, una volta interpellati, di cercare felini, senza distinzione tra i gatti della colonia e gatti privati, magari allontanati per un giretto. Per adescarli, utilizzavano giochi e cibo. 

Le indagini proseguono nel tentativo di accertare il collegamento con i giovani e il network internazionale. 

Sulla questione interviene anche Luca Zaia, ex presidente della Regione Veneto: «Gli animali meritano rispetto e tutela. Ora spetta alla magistratura e alle forze dell'ordine accertare i fatti e tutte le eventuali responsabilità. Se le accuse saranno confermate, si tratterebbe di un episodio gravissimo e inaccettabile. Chi non ha rispetto per gli animali non ha rispetto neanche per le persone».

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore