Allenamenti, test congiunti, una chimica da costruire. La Ilario Ormezzano Sai SPB è al lavoro per preparare il grande esordio di ottobre nel campionato nazionale di Serie B.
Le prime parole ufficiali della stagione 2026/27 arrivano da Filippo Agostini, schiacciatore riconfermato nel ruolo di capitano, e da coach Milo Zanardo.
FILIPPO AGOSTINI
Sul suo ruolo: «Ricevere di nuovo la fascia di capitano è un grande motivo di orgoglio, ma soprattutto una responsabilità. Credo che la chiave sia prima di tutto riuscire a rimanere sé stessi, rispettando la propria personalità e il proprio modo di stare all’interno del gruppo. Non penso serva “interpretare” il ruolo o cercare di fare qualcosa di diverso: per porsi come riferimento bisogna soprattutto risultare credibili agli occhi dei compagni, attraverso i comportamenti di ogni giorno. Cercherò di mettere la mia esperienza a disposizione di tutti e di rappresentare nel modo migliore la SPB, dentro e fuori dal campo».
Le prime uscite: «Il 20 settembre scenderemo in campo per la prima uscita stagionale. Sarà subito un bel test, contro due squadre di grande valore, e un’occasione importante per capire a che punto siamo. In questa fase il risultato conta relativamente, servirà soprattutto a costruire la nostra identità di squadra, trovare gli equilibri e trasformare il lavoro svolto in allenamento in qualcosa di riconoscibile anche in campo».
Sulla nuova squadra: «Si sta creando un bel gruppo. Faccio un esempio: dopo pochi giorni che ci conoscevamo abbiamo già festeggiato il mio compleanno tutti insieme, e non è scontato. Resto ancora il più grande, ma è arrivato qualche altro giocatore di esperienza: sarò ben spalleggiato, non siamo più giovanissimi. Alcuni allenatori famosi separano i concetti di “squadra” e “gruppo”, però io personalmente non ho mai giocato in una squadra forte con un gruppo pessimo. Quello è sempre il punto di partenza».
Il campionato e la preparazione: «Il divario tecnico con la Serie C è tanto, il livello medio è più alto e le partite sono quasi tutte difficili. Sarà un anno duro. La preparazione si fa volentieri, è bello lavorare e percepire la fatica dell’allenamento: dentro di te senti che stai costruendo quello che ti serve. Il caldo si fa ancora sentire, ma la voglia non manca».
COACH MILO ZANARDO
La nuova SPB: «Mi sembrano tutti dei bravissimi ragazzi, rispettano le consegne in maniera maniacale e sento che posso fidarmi ciecamente di loro. È veramente un gruppo molto positivo e intraprendente, se possibile anche più della passata stagione. I singoli elementi sono più esperti, e questo incide: lavorare con questo tipo di persone regala grandi soddisfazioni».
Gli allenamenti: «L’esperienza dei nuovi arrivi sarà basilare. Dovranno aiutare anche me nel gestire i più giovani, perché giocando al loro fianco potranno imparare tanto direttamente dal campo. Abbiamo già giocato un 6-contro-6, i ragazzi si sono divertiti molto e sono andati tutti ai 200 all’ora, andando oltre le richieste. Quando c’è la voglia, li lascio fare: è anche giusto sfogarsi dopo tante corse e altrettante sedute con i pesi. Un periodo di sacrifici e fatica, per qualsiasi sportivo».
Il campo: «Non siamo nello stesso momento di forma delle altre squadre, essendo partiti in ritardo. Adesso non ci interessa granché il risultato, ma spero di vedere già un affiatamento del gruppo in fase avanzata. Per ora promettiamo bene, in campo però è tutta un’altra storia perché in palio ci sono i punti. L’amalgama si deve formare sia nei momenti positivi che in quelli brutti: è lì che si vedrà la nostra capacità di reazione».






















