Il turismo extralberghiero continua a rappresentare una componente importante dell'offerta ricettiva biellese. Sono circa 500 i posti letto distribuiti in 93 strutture del comparto, tra bed & breakfast, affittacamere, agriturismi e affitti per soggiorni brevi. E all'interno di questo panorama, AIGO Biella di Confesercenti rappresenta una parte degli operatori del settore.
L'estate è in dirittura di arrivo, e si fanno i conti con questi ultimi mesi davvero molto caldo, rispetto agli anni addietro. Fernando Sola, referente di AIGO Biella di Confesercenti, parla di una stagione positiva, con una crescita degli arrivi. Tra gli ospiti si registra una presenza significativa di stranieri, in particolare irlandesi e tedeschi. La permanenza media rimane invece sostanzialmente stabile, attorno ai due giorni, in linea con la media regionale. Secondo Sola, a funzionare maggiormente sono soprattutto le città, ma proprio per questo diventa importante per gli operatori riuscire a promuovere il territorio nel suo insieme. In quest'ottica, AIGO Biella ha in programma anche un corso di formazione a ottobre, pensato per aiutare gli operatori a raccontare meglio il Biellese ai propri ospiti: “Per noi è un plus. Spesso soprattutto nei B&B, c'è il contatto con l'ospite e ne approfittiamo per raccontare quello che c'è nel Biellese, altrimenti magari non si fermano più. Il nostro obiettivo è cercare di trattenerli e riportarli”. Tra i luoghi che continuano a rappresentare punti di riferimento per i visitatori ci sono Oropa, Candelo, l'Oasi Zegna e la Burcina, oltre al Cammini di Oropa, che secondo Sola stanno ottenendo un buon riscontro. “Dobbiamo però raccontarli a tutti”, osserva, sottolineando l'importanza di creare uno scambio maggiore tra le diverse zone del territorio. Un percorso che richiede anche un cambiamento di mentalità. “Sono piccoli passi per crescere nella mentalità turistica. Conta farli tornare nel Biellese, non necessariamente nello stesso posto. E' importante non essere troppo individualisti”.

Un altro elemento che Sola evidenzia è la qualità dell'offerta degli associati, testimoniata dalle recensioni: la media è di 9,3, un dato particolarmente positivo. “Noi non siamo Firenze, dove magari basta avere una camera che dà sulla cupola del Brunelleschi. Noi la clientela ce la dobbiamo conquistare, facendo la differenza. E in questo i nostri associati sono bravi”.
Per il referente di AIGO Biella, però, la strada passa soprattutto dalla collaborazione. “Si dovrebbe imparare di più a collaborare, a lavorare insieme, perché il turismo è un lavoro di squadra e non di chiusura”.

Anche gli eventi possono contribuire a generare presenze. Sola cita, ad esempio, Elio e le Storie Tese e il Rally Lana, appuntamenti che si sono svolti in concomitanza e che hanno contribuito a riempire le strutture.
Nel frattempo continua a crescere anche il numero degli affitti brevi. Un fenomeno che, secondo Sola, rende però più difficile interpretare i dati: “È chiaro che aumentano gli arrivi, ma aumentano anche le strutture, quindi i dati sono un po' falsati”.

Tra le criticità del territorio rimane invece la perdita di alcune attrazioni turistiche, come la funicolare e la funivia di Oropa. “Peccato, speriamo che ritornino”, commenta Sola.
Infine, un'attenzione particolare viene rivolta anche alla segnaletica turistica. “Forse qualche cartello turistico in più servirebbe”, osserva. L'esempio è quello di un visitatore che si trova al Piazzo e non sa necessariamente dove dirigersi per raggiungere il Duomo, via Italia, piazza Vittorio Veneto o il Battistero.






































