Circa 2mila chilometri a bordo di un tuk-tuk, dalle montagne dell’Himalaya alle sabbie del deserto del Thar. Massimo “Max” Basso e Valter Battù hanno raggiunto Jaisalmer, nel Rajasthan, portando a termine il Rickshaw Run Himalaya, iniziato il 2 settembre a Manali.
Organizzata da The Adventurists, la sfida non prevedeva un itinerario obbligatorio né una classifica: soltanto un punto di partenza, uno di arrivo e un mezzo poco adatto ad affrontare alcune delle strade più impegnative dell’India. Aperto e privo di porte e finestrini, il tuk-tuk ha accompagnato i due biellesi per tutta l’avventura.

Il viaggio è cominciato lungo le strade dell’Himachal Pradesh, tra pareti rocciose, torrenti e vallate isolate. Max e Valter hanno superato diversi valichi oltre i 4mila metri, affrontando il freddo e le difficoltà dell’alta montagna. Con la discesa verso il Punjab e l’ingresso nel Rajasthan, il paesaggio è cambiato: alle montagne sono subentrate le pianure, poi i terreni aridi, le strade polverose e le temperature sempre più elevate.
Durante il tragitto, i due viaggiatori hanno attraversato anche il grande pellegrinaggio diretto a Ramdevra, nel distretto di Jaisalmer. Incontrare quel fiume di persone in cammino, tra bandiere colorate e canti devozionali, è stato uno dei momenti più intensi dell’esperienza.

L’ultima parte del percorso li ha condotti fino a Jaisalmer, la celebre “città d’oro” del Rajasthan, alle porte del deserto del Thar. Qui si è conclusa un’impresa iniziata tra i passi himalayani e proseguita attraverso ambienti, climi e paesaggi profondamente diversi.
L’arrivo segna la fine del Rickshaw Run, ma non del suo racconto. Max, fotografo e autore del diario di bordo, e Valter, responsabile della logistica e delle relazioni del progetto, continueranno a pubblicare immagini, video e testimonianze sul blog 2dicorsa.it e sui loro canali social.

L’iniziativa ha sostenuto anche la raccolta fondi destinata a Cool Earth, organizzazione non profit britannica che collabora con le comunità indigene per la protezione delle foreste primarie. Le donazioni restano possibili attraverso la pagina JustGiving indicata sul sito di 2diCorsa.
La realizzazione del progetto è stata possibile anche grazie al sostegno di alcune realtà che hanno creduto nell’iniziativa fin dalla partenza. Max Basso e Valter Battù desiderano ringraziare tutti gli sponsor.





























