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ECONOMIA | 16 settembre 2026, 17:25

Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato di Ozono, Marcello Guelpa e Vittoria Laghi: “La parola chiave è consapevolezza” VIDEO

La ricorrenza è dedicata alla promozione dell’informazione e all’importanza del ruolo della ricerca e della responsabilità.

Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato di Ozono, Marcello Guelpa e Vittoria Laghi: “La parola chiave è consapevolezza” VIDEO

Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato di Ozono, Marcello Guelpa e Vittoria Laghi: “La parola chiave è consapevolezza” VIDEO

Oggi, mercoledì  16 settembre 2026, è la Giornata Internazionale per la Preservazione dello Strato di Ozono, una ricorrenza nata nel 1987 e con l’obiettivo di mantenere i riflettori accesi su una delle problematiche ambientali più note: il buco dell’ozono. A partire dagli anni ’90 sono state prese delle misure internazionali atte a eliminare progressivamente le sostanze che ne hanno causato l’allargamento, ma rimane fondamentale continuare a lavorare sulla consapevolezza dei singoli cittadini. Imparare a moderare l’utilizzo dei mezzi di trasporto e delle tecnologie è l’inizio di un cambiamento che non comporta necessariamente l’abbandono totale delle comodità e delle innovazioni, ma che ne promuove un utilizzo più moderato e responsabile.

In occasione di questa ricorrenza, Vittoria Laghi (Docente e Ricercatrice del Dipartimento di Ingegneria Civile e Chimica Ambientale dei Materiali dell’Università di Bologna) e Marcello Guelpa (Fondatore di Green Ark) si sono espressi su questa tematica, definendo che cos’è l’ozono e quali sono le soluzioni che sono state adottate finora per attuare un cambiamento concreto.

“L’ozono può essere stratosferico o troposferico. Il primo dista 20 chilometri dal suolo terrestre ed è uno scudo naturale di gas che protegge la Terra dai raggi del sole potenzialmente dannosi, mentre il secondo è un potente gas serra. Con le nostre abitudini e l’utilizzo dei combustibili fossili abbiamo arrecato danni a entrambi, accelerando drasticamente il corso del cambiamento climatico, alimentando lo scioglimento dei ghiacciai e ricreando le condizioni ideali per lo sviluppo di incendi e catastrofi naturali”, ha spiegato Marcello Guelpa.

Secondo gli studi scientifici condotti negli ultimi decenni, tra i maggiori fattori a rilasciare anidride carbonica nell’atmosfera vi sono i combustibili fossili e la produzione di metalli. Per questo motivo un’azione mirata alla riduzione di queste emissioni è possibile a partire dalla consapevolezza dei singoli cittadini, che dovrebbero imparare a scegliere responsabilmente. Inoltre, un ruolo decisivo lo acquisisce il costante lavoro dei Ricercatori nel trovare soluzioni più sostenibili e promuovere soluzioni via via meno impattanti: “Principalmente mi occupo di costruzioni  in metallo. Sono Cofondatrice e Amministratore Delegato della D-Mod, una start up che si occupa di ricercare nuove strutture metalliche che riducano le emissioni di CO2. Le indagini ci hanno condotti a soluzioni in grado di ridurre le emissioni di CO2 del 90%”, ha raccontato Laghi.

In particolare i due esperti hanno convenuto quanto le abitudini quotidiane dei singoli siano profondamente incisive in questo ambito: “Sono state inventate molte tecnologie innovative ed efficienti, ma che comportano un grande dispendio di energia a lungo termine. Per fare un esempio, si basti pensare all’Intelligenza Artificiale” ha continuato Guelpa. Anche Laghi ha convenuto come queste innovazioni possano diventare dannose per l’ambiente se usate irresponsabilmente: “Non dobbiamo eliminarle definitivamente: la soluzione sta nel comprendere che ogni nostra scelta ha un impatto. In questi termini la soluzione per la preservazione dello Strato dell’Ozono si rivela solo nella promozione di informazioni scientifiche e nel dovere di ogni cittadino di agire nella consapevolezza della propria impronta carbonica”.

Marina Bazzocchi

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